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dei testi on-line
Introduzione
alle opere di Sàndor Ferenczi
Brani estratti dalle opere di Sàndor Ferenczi (pubblicate
da R.Cortina)
Premessa:
Ferenczi è stato un grande innovatore del pensiero psicoanalitico,
fu uno dei primi e più fedeli discepoli di Freud, fu l'analista
didatta di Jones e della Klein, e fu il primo che osò sperimentare
strade nuove, anche molto lontane dalla cosiddetta ortodossia, senza
però mai allontanarsi dal maestro né tradirne il pensiero
di fondo. È un autore di cui tutti conoscono il nome ma che
pochissimi hanno studiato a fondo, e che merita invece di essere
letto, conosciuto e rivalutato, perché nei suoi numerosi
articoli (tutti particolarmente brevi ma molto precisi) restano
nascoste osservazioni cliniche di sorprendete attualità,
teorie e idee che altri dopo di lui hanno riproposto e sviluppato,
ma soprattutto è possibile trovare in Ferenczi un esempio
unico di "analista della psicoanalisi", vale a dire di
chi ha saputo introdurre nella storia del movimento psicoanalitico
gli strumenti (l'analisi didattica) e gli interrogativi più
utili (sulla fine dell'analisi, sul controtransfert, sulla paranoia)
a trasformare un gruppo di intellettuali viennesi nel grande movimento
mondiale che ancora oggi la psicoanalisi rappresenta. Non c'è
una sola pagina dell'opera di Ferenczi che non sia, per un giovane
analista curioso, una fonte di riflessione, di stimolo e di ispirazione;
specialmente il "Diario Clinico" ed il voluminoso saggio
"Thalassa" (saggio sulla teoria della genialità)
del 1924, rappresentano un esempio senza precedenti di onestà
clinica, in cui sono esposti con meticolosità e sorprendete
lungimiranza clinica, la pratica quotidiana, gli errori, le riflessioni
e i punti di impasse di uno dei pionieri della psicoanalisi. Leggere
Ferenczi è un po' come trovare un vecchio scrigno di tesori
nascosto, che conserva a distanza di quasi un secolo alcune delle
riflessioni più geniali e innovative del panorama clinico;
sono innumerevoli i passaggi in cui con poche parole l'autore ungherese
anticipa idee e teorie rese poi famose molti decenni dopo da questo
o quell'autore. A chi si occupa o si appresta ad occuparsi di clinica,
i testi di Ferenczi offrono uno strumento insostituibile, che nulla
ha da invidiare alle pagine di Freud, e che non mancherà
di confermare, giorno per giorno, nella pratica con i pazienti,
la sua sorprendete modernità.
I brani che
seguono sono estratti dalle opere di Ferenczi e vogliono solo offrire
un'occasione per incontrare questo autore, per conoscere l'attenzione
clinica che riservava ai dettagli che altri non notavano e che quindi
non usavano come materia d'analisi. Ovviamente questo materiale
è da considerare solo come un invito alla lettura dei testi
completi.
SANDOR
FERENCZI
Volume
I
Le parole oscene: saggio sulla psicologia
della fase di latenza (1911) (p.108)
Derivazione originaria di ogni discorso/parola à un'azione
mancata
Parole volgari = carattere infantile/primitivo (carattere motorio
e regressivo)
Spesso, all'udire
una parola oscena, il paziente agisce e riproduce davanti al medico
quella stessa impressione che un tempo aveva fatto su di lui un
dialogo tra i genitori casualmente udito, nel corso del quale era
stata pronunciata una qualche parola volgare, di solito sessuale.
Questo "trauma" che per un momento può compromettere
seriamente la stima del bambino per i genitori.
Trauma della
parola à incontro con il godimento dei genitori (esclusione
dal godimento)
Stimolazione
della zona erogena anale come causa scatenante della paranoia
(1911) (p.128)
A
proposito della storia del movimento psicoanalitico (1911)
Le associazioni (e le scuole) di psicoanalisi riproducono nella
loro essenza e nella loro struttura i caratteri della vita familiare.
Il presidente è il padre, i cui giudizi sono inconfutabili,
la cui autorità è indiscutibile; i funzionari sono
i fratelli maggiori, che trattano i più giovani in modo arrogante
e adulano il padre, ma solo per rovesciarlo dal trono nel momento
più opportuno e prenderne il posto. La gran massa dei consociati,
nella misura in cui non obbediscono passivamente al capo, prestano
ascolto ora a questo ora a quel sobillatore, seguono con odio e
invidia i successi degli anziani e vorrebbero soppiantali nel favore
di cui godono presso il padre. La vita associativa è il campo
in cui può esprimersi sotto forma di adorazione e di odio
l'omosessualità sublimata. Sembra dunque che l'uomo non possa
mai liberarsi dei propri costumi familiari. Per quanto si allontani
dalla propria famiglia nel tempo e nello spazio, cerca di ricostruire
sempre l'antico ordine, di ritrovare in un superiore, nell'eroe
ammirato, nel capofazione, il padre; nei consociati i fratelli;
nella sposa, la madre,; nei figli, i propri giocattoli.
Il periodo autoerotico della vita associativa verrebbe a poco a
poco riscattato da quello più progredito dell'amore oggettuale,
che non cerca e trova appagamento ormai nella sollecitazione delle
zone erogene spirituali (vanità, ambizione), ma negli oggetti
d'osservazione stessi.
Sono convinto che un'associazione psicoanalitica che operasse sulla
base di questi principi creerebbe condizioni di lavoro interno positive,
e sarebbe anche in grado di procurarsi il favore del pubblico. (p.
148/9)
Il
ruolo dell'omosessualità nella patogenesi della paranoia
(1911) (p.154)
Alcool
e nevrosi
(1911) (p.171)
Uso dell'alcool = tentativo inconscio di autoterapia [= anoressia]
Analisi del proibizionismo: riconducibile a libertà sessuali
abbandonate, rimproverandosene amaramente, e per le quali si punisce
rinunciando all'alcool come un'ascesi. Nesso tra proibizionismi
e concessione di libertà sessuali [Sex, no drugs; fate l'amore
non la guerra]
La raffigurazione
simbolica dei principi di piacere e di realtà nel mito di
Edipo (1912)
Giocasta (Gertrude) = principio di piacere (ignorare, non sapere,
dormire, stordimento, anestetizzare)
Edipo (Amleto) = principio di realtà (sapere, risveglio)
"ma i più
portano dentro di sé quella Giocasta che scongiura Edipo
per tutti gli dèi a non indagare oltre: ed essi le hanno
ceduto
"
Suggestione
e psicoanalisi
(1912)
Definizione di suggestione: introduzione volontaria di sensazioni,
sentimenti, pensieri e decisioni nella mente di un'altra persona.
Sospensione dello spirito critico. Avviene attraverso intimidazione
o fascinazione (seduzione).
Come Gesù, il suggestionatore dice al paralizzato isterico
"alzati e cammina", o alla partoriente "partorirai
senza dolore".
Contributi
allo studio dell'onanismo
(1912)
L'angoscia degli adulti di fronte alla masturbazione è dunque
composta da: angoscia infantile di castrazione; e angoscia giovanile
di incesto.
Nevrosi dentaria (paura dentista) à deriva dall'angoscia
legata all'onanismo, cioè da angoscia di castrazione.
Volume II
Valore della psicoanalisi per la giustizia
e la società (1913)
Più spesso di quanto oggi non si pensi, l'analisi scoprirà
che la tendenza criminale al furto e all'attentato contro la vita
altrui è l'espressione deformata di tendenze lipidiche.
Se cercassi
a livello della società delle analogie con le nevrosi individuali,
il fanatismo religioso corrisponderebbe alle cerimonie ossessive
morbose, il parossismo delle guerre e delle rivolte sarebbe la scarica
isterica della tensione prodotta dagli istinti primitivi accumulati,
l'epidemia fulminea generata da vari sistemi sofistici elaborati
da falsi profeti potrebbe essere definita come la demenza precoce,
la paranoia della società, il successo demagogico di certi
tribuni del popolo non potrebbe essere spiegato se non con uno stato
ipnoide del popolo la cui coscienza ristretta è abituata
a una forma di sottomissione infantile. Il capitalismo, nei suoi
eccessi peggiori, trae incontestabilmente la sua forza dalla rimozione
di alcune tendenze erotiche parziali, ed essenzialmente, a mio parere,
dall'ossessione esacerbata per la pulizia.
Dressage
di un cavallo selvaggio
(1913)
Il senso delle parole del maniscalco era nel tono della voce, non
era necessario capire il significato delle parole.
Ipnosi paterna/materna.
La
genesi dello "jus prime noctis"
(1913)
Un residuo dell'epoca patriarcale, quando il capofamiglia poteva
disporre di tutte le donne della casa. Riconosco il corrispettivo
neuropatologico di questi costumi etnici e religiosi nei fantasmi,
per lo più inconsci, di molti nevrotici che durante l'atto
sessuale hanno bisogno di immaginare che il proprio padre li abbia
preceduti.
Fede,
incredulità e convinzione
(1913)
[nota sul transfert] quei pazienti che non erano per nulla convinti
della correttezza delle interpretazioni psicoanalitiche, ma che
vi hanno semplicemente creduto ciecamente (dogmaticamente, come
a una dottrina); si sono comportati come bambini davanti a un'autorità
che li schiaccia, hanno vittoriosamente rimosso tutte le proprie
convinzioni e obiezioni al solo scopo di assicurarsi l'affetto paterno,
trasferito sul medico.
Il
simbolismo degli occhi (1913)
Interpreto l'autoaccecamento di Edipo come un'autoevirazione, e
affermo che spesso gli occhi sostituiscono simbolicamente i genitali.
La pena del taglione minacciata da Mosé: "occhio per
occhio, dente per dente" sceglie quale esempio proprio due
simboli della castrazione: l'accecamento e l'estrazione dei denti.
Il
complesso del nonno (1913)
Nonno paterno forte: incute rispetto perfino al padre, altrimenti
onnipotente (Padre del padre, Altro dell'Altro), e la cui autorità
il bambino vorrebbe far propria per servirsene nella sua ribellione
al padre.
Nonno paterno debole (morente): "se il padre di mio padre può
morire, allora anche mio padre morirà" (fantasia). Soggetto
debole, castrato, che non compete sessualmente.
Un
sintomo parziale: la posizione del paziente durante la seduta
(1913)
Posizione sul divano: supina, sul fianco, prona.
Interpretare la posizione del paziente (può tradire fantasie
sessuali)
La
ricerca ossessiva delle etimologie (1913)
La R.O. delle etimologie sostituiva (sottoforma di domanda sull'origine
delle parole) l'interrogativo sull'origine dei bambini. Vedi teoria
di Hans Sperber sull'origine sessuale del linguaggio.
Simbolismo
della biancheria da letto (1913)
Identificazione pelle=biancheria (es: nonna rugosa - lenzuola sgualcite)
Il
peto quale privilegio degli adulti
(1913)
(es) Paziente che si lascia sfuggire un peto in seduta: il paziente
si permette la cose che il padre gli proibiva, si arroga un privilegio
che i genitori avevano ma che proibivano ai figli.
Idee
infantili sui genitali femminili (1913)
I ragazzi devono escogitare sui genitali femminili ogni sorta di
teorie che li rassicurino sul fatto che la donna, nonostante l'apparenza
contraria, possiede il pene.
Idee
infantili sulla digestione
(1913)
Il bambino immagina la pancia come una cavità nella quale
è contenuto inalterato il cibo (come nei miti e favole dei
bambini divorati dal lupo o dalla balena, che dopo l'uccisione dell'animale
ricompaiono vivi e vegeti oppure rinascono attraverso il vomito)
Non c'è nesso causale l'atto di mangiare e quello di evacuare:
il bambino manifesta così la convinzione che l'uomo mangi
le feci (coprofilia).
L'omoerotismo:
nosologia dell'omosessualità maschile (1914)
[Espone teoria Sadger] In molti omosessuali maschi intense tendenze
eterosessuali si sarebbero manifestate nell'infanzia: il loro complesso
edipico avrebbe raggiunto una particolare intensità. L'omosessualità
manifestatasi in seguito non sarebbe altro che un tentativo di ristabilire
il rapporto originario con la madre: nell'oggetto dei propri desideri
l'omosessuale ama inconsciamente sé stesso, mentre egli assume
(sempre inconsciamente) il ruolo femminile della madre. A questo
amare sé stessi nella persona di un altro, Sadger ha dato
il nome (prima di Freud) di narcisismo. Successivamente Freud ha
compreso come gli omosessuali sono solo fissati più intensamente
degli altri allo stadio narcisistico.
Nevrosi
ossessiva e devozione
(1914)
Religione e superstizione divengono superflue non appena la paziente,
per motivi inconsci, comincia a coltivare la sua "religione
personale" (la nevrosi ossessiva) cui corrispondono forti spinte
lipidiche.
Sensazione
di vertigine a seduta ultimata (1914)
Taglio della seduta = rompe la fantasia inconscia di protrarre all'infinito
la seduta, e riporta all'essere un paziente come tanti altri, che
deve pagare e andarsene. Inoltre c'è il ritorno alla realtà
(principio di piacere) del mondo esterno.
Assopimento
del paziente durante la seduta (1914)
(es) resistenza e fantasia inconscia (es: di essere violentato nel
sonno)
Effetto
psichico dei bagni di sole (1914)
Massiccio transfert paterno. Il sole era per lui il simbolo del
padre.
(utile per agrianalisi e centri estetici)
L'imbarazzo
delle mani (1914)
Tendenze onanistiche insufficientemente represse (anche per rosicchiarsi
le unghie, frugarsi il naso, fregarsi gli occhi, grattarsi, ecc)
Il
parassita come simbolo della gravidanza
(1914)
(c/c: paura esagerata dei parassiti) fantasia cosciente di essere
fecondati.
Frequente in donne che lamentano la mancanza di figli o una sterilità
psicogena.
Lo stesso per vermi intestinali, ecc.
La
paura di fumare
(1914)
Paura spostata sul fumare di piacere sessuale concesso solo agli
adulti.
Vedi interpretazione del proibizionismo (alcool e nevrosi del 1911)
La
"dimenticanza" di un sintomo (1914)
Dimenticare di attuare un rituale o sintomo o abitudine ossessiva
= l'omissione svela l'emergere di una fantasia sessuale che il sintomo
faceva evitare. Per questo la scomparsa (temporanea) del sintomo
si accompagna a senso di colpa, paura, vergogna.
Sull'ontogenesi
dell'interesse per il denaro (1914)
Relazione dell'interesse per il denaro e la defecazione (e relativi
sintomi).
Forme di sublimazione dell'erotismo anale: predilezione per i profumi.
Sublimazione del gioco con le feci e coprofilia: dipingere, modellare
(scultura)
Pulsione capitalistica.
Psicoanalisi
del crimine (1914)
La passione per la legalità e l'ordine (destra politica),
la tendenza a ristabilire la legalità deriva da fonte egoistica
(e pulsione criminale edipica) che a livello latente non sopporta
che altri (i criminali) si permettano di dare libero corso a queste
stesse pulsioni. (invidia per godimento altrui ed esclusione dal
godimento).
Anomalie
psicogene del timbro di voce (1915)
(c/c paranoia, pazienti a due voci)
[anticipa Po di Lacan]: il padre non svolge nessun ruolo, è
vivo, ma è nettamente inferiore sul piano intellettuale,
mentre il vero capofamiglia è la madre. Una costellazione
familiare siffatta favorisce fissazioni omosessuali.
"Nonum
prematur in annum"
(1915)
Rapporto artista - sua opera: alcuni si separano malvolentieri,
altri le maltrattano o se ne disinteressano (Leonardo), altri rimuginano
all'infinito senza decidersi a realizzarle.
Nevrosi ossessiva: tutto ciò che produce è sacro come
un pezzo del proprio Il (narcisismo), e può separarsene solo
se e quando perde valore (scarto).
Pigrizia = inibizione
Analisi
dei paragoni
(1915)
Tendenza dei pazienti ad illustrare un pensiero mediante ricorso
ad un paragone.
L'oggetto del paragone rimanda quasi sempre al rimosso, e merita
un'analisi pari a quella del sogno e delle altre formazioni dell'inconscio.
Spettrofobia
(1915)
Fobia isterica degli specchi e di vedere allo specchio il proprio
viso à inibizione e fuga da tendenze voyeristici e esibizionistici.
Nelle fantasie inconsce: parti del viso = organi genitali.
Loquacità
(1915)
Loquacità = resistenza
[parola vuota di Lacan]: il paziente parla superficialmente di ogni
sorta di cose secondarie per non dover pensare o parlare di quelle
importati.
Il
ventaglio come simbolo genitale
(1915)
(c/c) paziente che raggiunge la soddisfazione sessuale solo con
donne zoppe o che abbiano subito amputazioni alle gambe.
Ricerca di persone castrate (es: in carrozzella, vecchi, ecc)
La
minzione come sedativo (1915)
Nel bambino: minzione = tranquillizzante (gratificazione lipidica)
Minzione frequente anche nell'adulto in situazioni eccitanti/paurose.
Il
silenzio è d'oro
(1916)
"Il silenzio è d'oro" afferma il proverbio perché
non parlare significa in sé e per sé un risparmio,
un trattenere, un non spendere la parola e le proprie confidenze.
Freud: precisi rapporti tra erotismo anale e linguaggio.
Jones: spostamento della libido dall'ambito anale a quello fonetico.
Coazione
al contatto simmetrico (1917)
Ritengo che la coazione a lavaggi esagerati o a toccare le parti
del corpo simmetriche indichi protervia (es: zelo nell'adempimento
del dovere e dell'obbedienza), e un'ipercompensazione del dubbio
se non sia meglio toccare una determinata parte mediana del corpo
(genitali).
Le
nevrosi della domenica
(1919)
Nevrosi nelle quali l'oscillazione dei sintomi è legata ad
un dato giorno della settimana.
Riflessione su baccanali e giorno festivo dell'odierna umanità
civilizzata.
Avversione
per la prima colazione
(1919)
(c/c) spostamento dell'avversione inconscia per la mano della madre,
rea di scena primaria.
La
nudità come mezzo di intimidazione
(1919)
(c/c) esibizione = mezzo punitivo e deterrente
[idee confermate da I.S.A. di Freud: Angoscia di castrazione à
inibizione]
Volume III
I problemi dell'influsso sul paziente nel
corso dell'analisi (1919)
Un consiglio datomi verbalmente da Freud: Dopo un certo periodo
di tempo bisogna invitare i pazienti affetti da isteria d'angoscia
ad abbandonare il loro atteggiamento di sicurezza a sfondo fobico,
e a tentare proprio ciò di cui hanno maggiormente paura.
Ho seguito questa indicazione del maestro ottenendo i migliori risultati.
Fenomeni
di materializzazione isterica
(1919)
Sintomi isterici relativi al tubo digerente o all'intestino: bolo
isterico, contrattura muscolare dell'esofago, assenza del riflesso
di deglutizione, anestesia della faringe, senso di nodo in gola
= reazioni a inconsce fantasie di fellatio, cunnilingus, coprofagia,
dovute a genitalizzazione della mucosa corrispondente.
[Anoressia/Bulimia]: gran parte di coloro che soffrono di inappetenza,
tendenza al vomito ed altri disturbi di stomaco, l'atto di mangiare,
di far scivolare il cibo nella bocca e nell'esofago ha il significato
inconscio di un'irruzione genitale analoga. Lo stesso per gravidanze
isteriche e per la continua voglia di vomitare nelle gravidanze
reali (espulsione).
Sono fenomeni di materializzazione isterica, che usano il materiale
disponibile nel corpo, per realizzare e rappresentare fantasie inconsce.
Un
tentativo di spiegazione delle stigmate isteriche (1919)
Sono indotto a pensare che la metà sinistra del corpo sia
a priori più accessibile della destra ad eccitamenti inconsci,
dato che la destra, in seguito all'investimento di attenzione più
vivace in questa parte più attiva e più abile del
corpo, è maggiormente protetta dall'influsso dell'inconscio.
Suppongo perciò che nei destrimani, la sfera sensibile del
lato sinistro mostri una certa predisposizione ad accogliere l'eccitazione
inconscia.
(es: restringimento concentrico del campo visivo, anestesia o iperestesia
della faringe, bolo isterico)
Psicoanalisi
e criminologia (1919)
Invoca la creazione di una nuova disciplina: la crimino-analisi,
e l'eliminazione degli elementi negativi (alla rieducazione) inerenti
il desiderio di punire dell'opinione pubblica e delle istituzioni
legali.
Osservazioni
psicoanalitiche sul tic
(1921)
Tic = equivalenti stereotipati della masturbazione (gesti simbolici)
Tic = sintomi narcisistici (la minima lesione di una parte del corpo
colpisce l'intero Io)
Origine comune di Tic e psicosi (e catatonie). (narcisismo, ristagno
lipidico d'organo)
Tic = autoosservazione ipocondriaca.
Ulteriore
estensione della "tecnica attiva" in psicoanalisi
(1921)
La tecnica attiva si rivela come una vecchia conoscenza. Essa ha
già svolto un ruolo fondamentale nella preistoria della psicoanalisi.
Il metodo catartico di Breuer/Freud - Anna O., fu un periodo di
massima attività da parte sia del medico che del paziente.
Mentre la psicoanalisi attuale (ortodossa) ha invece come caratteristica
proprio la passività.
Assegnare compiti, eseguire determinati atti spiacevoli [esporsi
alle fonti d'angoscia], rinunciare a determinati atti piacevoli
[castrare il godimento].
Tecnica attiva = paragonata al forcipe dell'ostetrico.
Contributo
alla comprensione delle psiconevrosi dell'età involutiva
(1921)
[Psicoanalisi della geriatria, della terza età]
[Riprende Freud]: invecchiando la persona tende a ritirare la libido
dagli oggetti sul proprio Io (narcisismo), diminuzione interessi
familiari e sociali, diminuzione della capacità di sublimare.
I vecchi ritornano come bambini (pre-genitale): cinici,malvagi,
avari, erotismo anale, omosessualità, voyeurismo, esibizionismo,
onanismo.
Psicoanalisi
dei disturbi mentali nella paralisi progressiva
(1922)
Il
simbolismo del ponte e la leggenda di Don Giovanni (1922)
Dal punto di vista narcisistico, ogni rapporto sessuale, ogni dono
di sé alla donna costituisce una perdita, una sorta di castrazione,
alla quale l'Io mortificato può reagire con l'angoscia di
morte.
Coazione a collezionare donne = scivolamento sul surrogato di quel
"solo e unico" oggetto d'amore che è negato anche
a Don Gioovanni (fantasia edipica incestuosa).
La
psiche, un organo di inibizione
(1922)
Volontà = non è la locomotiva, ma il deviatore che
sbarra tutte le strade tranne una
Tutti i processi psichici e fisiologici sono "inibizioni nello
scopo" di precedenti tendenze pulsionali
Gli
aspetti sociali in alcune analisi (1922)
Un caso di isteria con "eziologia freudiana"(!)
Romanzo familiare (Rank): (Mosè, Edipo, Romolo e Remo): genitori
nobili, figlio abbandonato e cresciuto da genitore provvisorio per
tornare poi al suo rango aristocratico.
(c/c) Romanzo familiare di declassamento (alla rovescia): fantasma
= unirsi a autisti/zingari (Film Sabrina, Principessa Stefanie di
Monaco). Ricerca di altro castrato (inferiore).
Frequente nei bambini: fascino della vita nomade/zingari o essere
trasformati in animali.
(c/c) La malattia psichica come conseguenza dell'ascese sociale
(formazioni reattive ad un Ideale dell'Io più elevato). Specialmente
nel periodo di latenza: epoca in cui si costituisce l'Ideale dell'Io
(in conflitto con pulsione sessuale).
Ptialismo
ed erotismo orale
(1923)
Ptialismo (aumento salivazione): origine infantile, erotismo orale,
seno materno.
(c/c): medico con ptialismo durante auscultazione sul seno femminile
[Prima dell'alimentazione: regressione dell'organizzazione lipidica
orale]
I
figli del sarto
(1923)
Importanza del mestiere del padre del paziente: professioni collegate
all'uso di arnesi affilati e taglienti (sarto, barbiere, macellaio,
chirurgo): angoscia di castrazione (rischio impotenza).
Il
ribrezzo provocato dal vetro tagliato (1923)
Stridore del vetro graffiato, [o lavagna], sbucciare le patate:
fantasmi di castrazione (angoscia)
Al contrario: effetto rilassante dell'accarezzare oggetti lisci
e morbidi.
Il
simbolismo della testa di Medusa (1923)
Simbolo spaventoso della regione genitale femminile.
Principio di raffigurazione mediate il contrario: massa di serpenti
= assenza del pene (orrore).
Occhi angosciati della Medusa: allusione all'erezione.
Febbre della ribalta e autoosservazione narcisistica (1923)
Inibizione in pubblico: non è modestia, ma eccessivo narcisismo
(autoosservazione critico-negativa paralizzante).
Ossessione
di lavarsi e masturbazione (1923)
Pensiero ossessivo di impazzire = (fantasie perverse) commettere
azioni folli, insensate (di natura sessuale).
Ossessione del lavarsi: la pz/ ha compiuto tante variazioni nei
suoi modi di lavarsi finchè vi ha trovato un soddisfacimento
sessuale: si masturba con la cannuccia dell'irrigatore e si strofina
con una spazzola dura. Così la coscienza è tranquilla:
non si masturba, si lava soltanto.
Ipotesi di Freud: le azioni compulsive, che in origine sono difese
contro l'onanismo, riconducono per vie indirette a praticarlo nuovamente.
[lavarsi: sfregamento mani, e pulizia morale delle stesse].
La
psicoanalisi al servizio della pratica medica (1923)
Non si può assolutamente effettuare un esame psicoanalitico
in presenza di una terza persona.
L'analisi di una persona cosiddetta normale dura circa sei mesi
(1923).
Infelicità: pulsione insoddisfatta.
Nevrosi: pulsione non conosciuta (inconscia).
Io penso che il personale medico di un sanatorio per malattie polmonari
dovrebbe obbligatoriamente comprendere uno psicoanalista.
Le
fantasie indotte. L'attività nella tecnica dell'associazione
(1924)
La tecnica attiva: impartire al pz/ ordini e divieti allo scopo
di turbare l'usuale deflusso patologico della corrente degli stimoli
dell'inconscio [toccare il godimento], e in grado di attivare materiale
rimosso celato nell'inconscio. Può talora estendersi sino
ad influenzare lo stesso materiale associativo. Quando il paziente
non produceva nulla, non mi sono trattenuto dal fargli intendere
che cosa all'incirca avrebbe dovuto sentire, pensare o fantasticare
nella situazione in corso, ma ero poi portato ad attribuire maggiore
importanza ai particolari aggiunti dall'analizzato che non all'azione
da me indicata.
Tre sono le fantasie che mi sono trovate costretto a forzare: 1)
di transfert +/- 2) di ricordi infantili 3) fantasie onanistiche.
"Thalassa"
(saggio
sulla teoria della genialità) (1924)
(Abraham) eiaculazione
precoce: legame troppo stretto tra genialità ed erotismo
uretrale
1) eiaculazione precoce: trattano il loro sperma come l'urina (cioè
come un prodotto organico di scarto, senza valore) (erotismo uretrale)
2) eiaculazione assente (impotenza ejaculandi) o ritardata: si dimostrano
economi (anali) verso il proprio sperma, che trattengono come avviene
per le feci. Identificazione fantasmatica tra coito e defecazione
(sperma=feci e vaigna=gabinetto).
3) spostamento delle reazioni alle regole civili di controllo dell'attività
sfinterale (anale) sull'attività sessuale e sue produzioni
escretorie. (es: casi di impotenza in cui l'erezione avviene quando
l'atto è vietato/proibito)
4) casi in cui prima del coito alcuni uomini avvertono il bisogno
di defecare o di gravi disturbi intestinali correlati all'attività
sessuale evitata, ansiogena o masturbatoria.
5) Due tipi di impotenza maschile: uretrale (evacuazione) e anale
(ritenzione).
6) Ipotesi che una normale eiaculazione derivi da una cooperazione
riuscita di innervazione (erotismo) uretrale e anale.
7) Lotta costante tra evacuazione e ritenzione à paragonabile
alla balbuzie: balbuzie genitale
evacuazione uretrale: vocali
inibizione anale: interruzione tra vocali e consonanti
8) anfimissi degli erotismi e delle pulsioni parziali: fusione di
due o più erotismi parziali in un'unità superiore
(qualitativamente superiore).
9) ipotesi fisiologica: il retto insegna alla vescica una certa
capacità di ritenzione e la vescica inculca nel retto una
certa prodigalità (l'erotismo uretrale si tinge di analità
e quello anale di uretralià con anfimissi dei due erotismi
nella genialità)
Sul
coito:
1) Membro maschile come il doppio in miniatura dell'Io. (identificazione
Io=membro)
2) Identificazione al partner (Io=partenr)
3) identificazione tra secrezione ed Io (Io=sperma)
4) scopo del coito: soddisfare fino a completa mancanza di desiderio
(= ricostruzione allucinatoria della vita intrauterina), cioè
eliminazione (tramite scarica) di ogni tensione eccitatoria.
Sulla
sessualità femminile:
1) allattamento: forma femminile di penetrazione ed eiaculazione
nel corpo del neonato.
2) tratti anali nel coito femminile: conservazione del pene, dello
sperma e del feto.
3) nella donna: spostamento dell'erotismo clitorideo sulla vagina:
anfimissi (spostamento) della tendenza erettile sulle mammelle e
le narici, tendenza ad arrossire (erezione di tutta la testa).
Ipotesi
astratte sul coito:
1) glande eretto: esce dall'involucro naturale = parto (uscire dal
ventre materno) che richiede la ricerca di un nuovo contenitore
(vagina) per scaricare tensione e ritornare allo stato originario
di quiete intrauterina.
2) coda della lucertola: modello biologico della rimozione (ritiro
psichico di fronte a sentimenti troppo intensi, lasciando là
una parte di Io).
Stretto
rapporto coito=sonno:
1) sonno e coito: regressioni alla vita intrauterina.
2) insonnia: disturbi della funzione genitale.
3) Il dormiente può essere connotato come autoerotico [anticipa
Lacan sul desiderio]
dormire = soddisfazione autoerotico (senza l'altro, senza la realtà,
isolamento narcisistico)
Sull'alimentazione:
1) prima sostanza nutritiva= il corpo materno (suoi tessuti trasformati
in latte)
2) fantasma: divoramento degli antenati
3) sintomi: ridistribuzione della libido d'organo (soddisfazione
autoerotico spostata altrove)
Fine
del saggio "Thalassa"
Psicoanalisi
della abitudini sessuali (e contributi alla tecnica terapeutica)
(1925)
Origine sfinterica della morale: fase preliminare fisiologica del
Super-Io (identificazione anale e uretrale coi genitori) Il bambino
paragona le sue prestazioni sfinterali con l'adulto, e ricava quella
"morale degli sfinteri" che non si può infrangere
senza suscitare autoaccuse e sensi di colpa.
Identificazione
nevrotica tra corpo intero e genitali (es: stirarsi=erezione)
Defecazione=orgasmo a livello anale
[Inanalizzabilità dei giovani contemporanei]: la permissività
favorisce la continua crescita del narcisismo nel bambino, il quale
acquista così un'indipendenza che gli consente di sottrarsi
a qualsiasi influenza estranea.
Fantasia di delitto sadico della donna: (fantasia sovradeterminata):
esprime paura della castrazione minacciata dall'autorità
paterna come punizione del rapporto sessuale. (e trasferimento del
sadismo dal padre alla madre/compagna).
1) comportamento
motorio del paziente durante le sedute
2) stretta di mano del paziente
3) comparsa o interruzione improvvisa di gesti insoliti in seduta
4) mangiarsi le unghie, frugarsi il naso, grattarsi, lisciarsi i
baffi (ecc) = onanismo.
5) smorfie e manierismi = cosmesi muscolari e posturali (ricerca
di corrispondere all'ideale)
6) iportesi: i sintomi nevrotici non possono prodursi senza che
la stessa manifestazione sintomatica
sia già esistita nell'infanzia come "abitudine".
7) educazione = disimparare
8) Formazione di un'abitudine: una funzione prima svolta dall'Io
passa sotto il controllo dell'Es.
Controindicazioni
alla tecnica attiva
(1926)
1) Non iniziare mai l'analisi con la tecnica attiva, altrimenti
non si crea il transfert positivo.
2) Domande assurde dei pz/ (esibizionismo infantile): urlare, alzarsi,
camminare in seduta
3) Rilassamento e Yoga (consigliati da F.)
4) Carattere vaginale del prepuzio: erotismo specifico del prepuzio
nell'infanzia, che può diventare
un polo di regressione nei sintomi nevrotici.
L'importanza
di Freud per il movimento di igiene mentale (1926)
1) Prima di Freud la psichiatria non si fondava sulla psicologia:
cercava di ricondurre i sintomi patologici alle alterazioni anatomiche
del cervello.
2) Tutte le cosiddette psicosi "funzionali" (mania, melanconia,
paranoia
) rimanevano incomprensibili sotto il profilo anatomico.
Critica
di "Tecnica Psicoanalitica" di Otto Rank (1926)
[Rank]
ora dichiara invece: "Non è la comprensione
intellettuale dell'origine storica [
] che costituisce [
]
l'aspetto principale, bensì lo spostamento affettivo (transfert)
dei moventi pulsionali inibiti nel conflitto attuale sul conflitto
infantile originario e la sua riproduzione nella situazione analitica."
In un altro punto Rank si permette di fare la seguente affermazione:
"L'elemento storico ha solo un valore conoscitivo, [
]
non serve a niente al paziente sapere come e perché una cosa
si è svolta in quel modo, non più di quanto possa
migliorare il mio raffreddore se so dove mi sono buscato l'infezione".
Rank semplifica un po' troppo quando afferma che l'unico luogo dove
il sintomo viene acquisito è il corpo della madre e l'unico
momento quello della nascita.
Freud: (ha attribuito
all'analista il ruolo di padre) transfert paterno
Jung, Groddeck, Ferenczi: transfert materno + paterno
Rank: transfert solo materno
Fantasie
"gulliveriane" (1926)
(Gulliver nel paese dei lillipuziani aveva spento l'incendio nella
stanza dell'imperatrice "svuotandosi la vescica" (orinando)
"con malizia e diabolico tradimento"). Ferenczi ne coglie
le somiglianze alla vicenda di Edipo: L'imperatore di Lilliput ordina
che siano cavato gli occhi a Gulliver per punizione, cioè
la stessa punizione che Edipo si era inflitto da solo per avere
avuto rapporti sessuali con la madre, qui rappresentata dall'imperatrice;
ovviamente lo "svuotar la vescica" ha nella storia di
Gulliver un valore uretrale-genitale.
Volume
IV
L'adattamento della famiglia al bambino
(1927)
Svezzamento infelice = influenza sfavorevolmente il rapporto con
gli oggetti ed il modo di ricavarne piacere.
L'uomo è l'unico essere vivente che mente (p.11)
Il
problema del termine dell'analisi (1927)
Ho visto casi in cui non c'era altra via per raggiungere la guarigione
che passare attraverso una psicosi transitoria.
L'elasticità
della tecnica psicoanalitica
(1927-28)
1) Ma allora la cura può durare anche uno, due, tre, cinque,
dieci anni? La nostra risposta sarà: "Può darsi.
È chiaro però che un'analisi che dura dieci anni è,
in pratica, un'analisi fallita.
2) [il pagamento] dentro ognuno di noi c'è qualcosa che ci
fa considerare l'assistenza medica - di fatto fornita gratuitamente
nei primi anni di vita del bambino, dalle persone che si prendevano
cura di lui - come un atto dovuto.
3) umiltà più che cristiana.
4) [in che momento dell'analisi applicare tecnica attiva]: se sapete
aspettare, sarà prima o poi il paziente stesso a chiedere
se debba compiere un certo tentativo (per esempio infrangere una
difesa fobica). In altre parole, è il paziente che deve stabilire,
o almeno indicare in modo inequivocabile, il momento dell'attività.
5) [guarigione e Super-Io]: un'autentica analisi del carattere deve
togliere di mezzo almeno, in via provvisoria, qualsiasi specie di
Super-Io, dunque anche il Super-Io costituito dalla figura dell'analista.
Solo dopo siffatta demolizione del Super-Io può raggiungere
una guarigione radicale. La sostituzione del vecchio Super-Io (derivato
dal padre reale) con un altro (dell'analista), può essere
considerata una prova che il transfert è riuscito, ma non
che l'analisi ha avuto successo, poiché lo scopo finale della
terapia è l'eliminazione dello stesso transfert. La mia tecnica
non mira però a privare la persona di tutti i suoi ideali;
in realtà la mia battaglia è diretta soltanto contro
quella parte del Super-Io divenuta inconscia, e perciò non
suscettibile di essere influenzata, mentre ovviamente non ho nulla
in contrario a che una persona normale continui a conservare, nel
preconscio, diversi modelli positivi e negativi. È vero però
che nei confronti di questo Super-Io preconscio, la persona non
dovrà più obbedire come uno schiavo, come faceva prima
con l'immagine genitoriale inconscia.
6) Gli analisti non analizzati (selvaggi) e i pazienti non completamente
guariti si riconoscono facilmente per una sorta di "coazione
all'analisi".
7) Il risultato ideale di un'analisi [didattica] portata a termine
è dunque proprio quell'elasticità che la tecnica richiede
al medico della psiche.
Il
bambino male accolto e la sua pulsione di morte
(1929)
[anticipa il "desiderio come desiderio dell'altro" di
Lacan]
Il bambino (non voluto) diventa il transito del sadismo inconscio
dei genitori, e le sue pulsioni di morte varieranno quantitativamente
a seconda dell'insistenza del desiderio dell'altro.
Principio
di rilassamento e neocatarsi (1929)
Enuncia il "principio di concessione" opposto a quello
della "frustrazione" del paziente. In certi casi è
utile non seguire le regole ortodosse (tempo, posizione sdraiata
sul divano, denaro)
Analisi
infantili con gli adulti (1931)
[Hermine Von Hug-Hellmuth: analista viennese, prima a praticare
analisi sui bambini]
[Ferenczi anticipa Lacan definendo il paziente un "analizzante",
p.71 e nota p.203]
Confusione
di lingue tra l'adulto e il bambino (1932)
[saggio sugli abusi sessuali e ab-usi]
(linguaggio della tenerezza nell'erotismo infantile, linguaggio
della passione in quello adulto)
1) Mimetismo: identificazione ed introiezione dell'aggressore/abusante
che porta ad un soggetto senza Io (senza identità), con personalità
costituita solo da Es e Super-Io.
2) Confusione delle lingue: precoce innesto di amore passionale
venato di senso di colpa su un bambino ancora immaturo.
3) precocità patologica: soggetti abusati che reagiscono
cercando precocemente ruoli adulti (matrimonio, maternità,
paternità)
4) [anticipa la "passe" Lacaniana]: (p.93) "problema
di sapere fino a che punto l'analista sia analizzato, una questione
che sta diventando sempre più importante (conseguenza paradossale
che talora i nostri pazienti sono più analizzati di noi)".
SCRITTI POSTUMI (Vol. IV)
Breve corso di psicoanalisi
Sull'ipoconcondria: (p.131)
La libido investe alcuni organi (o parti del corpo) che normalmente
non hanno fini erotici. "Spostamento" inadeguato della
libido genitale.
Risveglio dell'autoerotismo: libido narcisistica che conferisce
ad alcuni organi/parti del corpo un valore eccessivo, con fissazione
di tutta l'attenzione su qualsiasi alterazione dell'organo in questione.
[viene edipizzato, erotizzato un organo neutro, con equazione organo=Io=fallo
(da proteggere da qualsiasi castrazione)].
Ridere
(1913
circa)
Riso e coscienza del peccato:
1) comicità = è sempre un'irruzione del piacere concomitante
ad un'azione asociale (peccaminosa)
2) Si può godere del peccato soltanto in gruppo (perdono
reciproco)
3) Chi perdona un peccato, di fatto vi partecipa. (es:religione)
4) Riso: difesa da un piacere eccessivo (coscienza morale)
5) Riso: dispositivo di difesa: rimozione della sensazione piacevole.
6) Riso e comicità = effetto della censura (antidoto dell'Io
al piacere inconscio)
7) Riso = fallimento della rimozione (sintomo di difesa contro piacere
inconcio)
Analogia
tra ridere vomitare:
ridere equivale a vomitare aria dai polmoni (svuotarsi di ossigeno).
Piangere equivale a ubriacarsi d'ossigeno. Analogia proposta da
Gross tra alcoolismo e assunzione di ossigeno (respirazione accelerata
nei maniaci, rallentata nei melanconici).
Analogia riso-coito (= abbattimento successivo, meno ossigeno)
(*) Si può ridere soltanto di sé stessi (narcisismo,
si può amare solo sé stessi).
Paranoia
(1922 circa)
Allucinazioni (contraffazioni della realtà): come nel sogno
del nevrotico = appagamento desiderio
(es): sensazione di essere osservato con ambito nuovo à esibizionismo
proiettato
Tecnica analitica nei casi di paranoia
1) non bisogna litigare col paziente
2) bisogna accettare anche le idee deliranti (come se fossero plausibili)
3) mediante la lusinga (soprattutto dell'intelligenza) si riesce
ad ottenere un'ombra di transfert.
4) il paranoico è il migliore interprete dei propri sogni.
5) intende l'analisi come un abbandonarsi a giochi oziosi con le
proprie ideazioni.
6) tendenza ad arrabbiarsi: lasciarlo associare secondo il suo metodo.
7) per lui nulla è inconscio. (quello che non proietta gli
è assolutamente accessibile).
NOTE E FRAMMENTI (Vol. IV)
Effetto traumatico fondamentale dell'odio
materno o della mancanza d'amore (1930)
[anticipa ravage materno]
La
tecnica del silenzio
(1932)
[interpretazione allusiva con mugugni - Hmm]
Svantaggio del continuare a parlare: ostacola il rilassamento. La
comunicazione rende lucidi e speculativi.
La
posizione dell'analista nei confronti del paziente (1932)
Confessione e assoluzione [prete] non sono una soluzione (terapeutica),
ma piuttosto motivo di una nuova rimozione.
DIARIO CLINICO (gennaio - ottobre 1932)
Note di M.Balint e J.Dupont dalla prefazione:
1) Ferenczi traccia un parallelo tra il bambino traumatizzato dall'ipocrisia
degli adulti, il malato mentale traumatizzato da quella della società
e il paziente, i cui vecchi traumi vengono riattivati e acuiti dall'ipocrisia
professionale e dalla rigidità tecnica dell'analista.
2) Ferenczi riteneva che ogni malato che chiedeva aiuto dovesse
riceverlo e che spettava allo psicoanalista inventare il modo per
risolvere i problemi che gli venivano posti. Ferenczi è diventato
così l'ultima risorsa di casi considerati disperati, che
i colleghi indirizzavano a lui da ogni punto della terra.
3) [analisi reciproca]: in realtà si tratta dell'invenzione
di una sua peziente, R.N. (vedi 5 maggio)
4) Ferenczi ritiene Freud incapace di rendere i suoi pazienti e
allievi indipendenti da lui.
5) Ferenczi pensa che l'autoanalisi di Freud non sia stata sufficientemente
approfondita.
6) Un analista perfettamente analizzato cesserebbe senz'altro di
essere analista. (citazione di ?)
A
proposito della noia (26
gennaio)
Cosa significa annoiarsi? [La noia è un'inibizione] Il bisogno
o proprio la coazione ad agire è fuga dal penoso sentimento
di noia, o meglio dalla totale inibizione indotta da opposte direzioni
di azione in cui la vittoria spetta sempre alla passività
o al negativismo.
Nessuna schizofrenia può venire guarita senza una severa
proscrizione di ogni manierismo (anche i tic devono venire trattati
attivamente).
[clinica dei vuoti (noia)] Qual è la causa della spaventosa
angoscia e della fuga da questo vuoto? Risposte possibili: dietro
questo vuoto si nascondono tutta la serie di esperienze che hanno
portato a questa incapacità. Nei casi estremi l'azione si
ritira persino dagli atti del pensiero. Ciò che rimane ancora
possibile, nel campo dell'azione, è il giocare in modo distratto
con gli organi del corpo o permettere ad essi di giocare (grattarsi,
arrotolarsi i baffi,dondolare il piede) e infine qualsiasi attività
masturbatoria genitale.
L'accettazione
del dispiacere (14 febbraio)
La "guarigione" della pulsione masochistica.
Se l'analisi riesce a ricollegare coscientemente il godimento del
dispiacere alla situazione particolare che si è effettivamente
verificata nella realtà, allora il carattere compulsivo del
masochismo può anche scomparire.
Principio
maschile e femminile della natura (23 febbraio)
(giunsi all'idea, seguendo un'indicazione conscia di una paziente,
che nell'organismo femminile, cioè nella psiche, sia insito
un principio specifico della natura che, in contrasto con quello
dell'egoismo e dell'autoaffermazione presente nell'uomo, può
essere interpretato come un volere - e potere - soffrire materno.
La capacità di soffrire sarebbe di conseguenza un'espressione
della femminilità.
[
] Tutto questo non è in contrasto con la teoria freudiana
delle pulsioni di vita e morte. Chiamerei altri nomi la stessa cosa:
la pulsione di affermazione (maschile) e di conciliazione (femminile).
L'egoismo è la tendenza a liberarsi a qualsiasi costo da
una quantità di tensione che causa dispiacere. [difesa dell'Ego]
L'analista
come impresario di pompe funebri
(8 marzo)
Alla fine bisogna pur separare con le forbici il bambino dalla madre:
ritardare questa operazione può danneggiare sia la madre
che il bambino.
Ciò
che guarisce nella psicoterapia ('healing') (10 marzo)
Contrariamente alle altre psicoterapie, la psicoanalisi non vuole
operare attraverso l'acquietamento, la tranquillizazione, la stimolazione,
l'incoraggiamento (per effetto emozionale e di suggestione) e neppure
attraverso la pietà, la tenerezza e la cordiale buona volontà,
la comprensione e una partecipazione vera a tutte le emozioni quali
l'odio, l'indignazione, la disperazione e la condivisione della
gioia per eccitazioni positive e felicità amorosa, ecc.,
ma, in ultima analisi, soltanto per via intellettiva, eliminando
le inibizioni del sentire e dell'agire con la presa della coscienza
delle rimozioni. L'analisi ideale sarebbe dunque quella in cui non
viene introdotto assolutamente nulla nel paziente. Soltanto l'effetto
del transfert e l'eliminazione delle resistenze ad esso contrarie
permettono l'effettiva presa d coscienza e il conseguente padroneggiamento
dell'inconscio.
L'Io
autoctono e l'Io eterogeneo (S.I.)
(15 marzo)
Così, se il frammento di malvagità non è accettato
o viene espulso, esso ritorna nella persona del donatore, aumentandone
le tensioni e i sentimenti di dispiacere, e può arrivare
a causarne l'annientamento mentale e fisico.
Tutte le pulsioni cattive, distruttrici, devono essere riportate
nelle anime da cui sono uscite (antenati, progenitori, anzi nell'inorganico).
Questo è dunque un progetto di miglioramento del mondo di
una grandiosità senza precedenti.
Differenza
tra omosessualità maschile e femminile
(5 aprile)
L'educazione alla pulizia, la formazione di una "morale sfinterica"
è una faccenda che riguarda la madre. C'è da chiedersi
se non sia una conseguenza di questa primissima delusione da parte
della madre il fatto che una parte della libido venga investita
sul padre.
Edipo (femminile)
= per negazione dell'amore materno (per delusione)
padre = ripiego (nuovo investimento, seconda figura presente)
Paranoia e olfatto (24 aprile)
[c/c di persona che emana cattivo odore] Si può sostenere
con grande probabilità che l'intensità di questi olfatti
ha qualcosa a che fare con l'odio e il furore rimossi, come se questa
signora, alla maniera di certi animali, in mancanza di altre armi
tenesse le persone a distanza spaventandole con queste emanazioni
di odio.
Pornofasia
come condizione di potenza genitale (26 aprile)
Pornofasia: la donna deve dichiarare di essere una prostituta, deve
confessare tutti i suoi peccati, raccontandoli dettagliatamente
ed eventualmente inventandone alcuni.
Contributo
al culto del fallo (26 aprile)
(c/c paziente che ha subito violenza sessuale infantile)
L'angoscia del fallo può mutarsi in adorazione o culto del
fallo. (Qui si inserisce il problema del piacere sessuale femminile:
potrebbe darsi che in origine non sia che angoscia trasformata in
piacere).
Antiomosessualità
come conseguenza della protesta virile (26 aprile)
Una forte antipatia cosciente come quella suscitata dall'omosessualità
[
] Potrebbe risultare che la resistenza così diffusa
contro le psicosi e le perversioni (Freud) dipenda da un'analisi
insufficiente in rapporto a tendenze di questo tipo.
Terapia "attiva":
paterno-sadica (transfert paterno)
Terapia passiva (ortodossa): materna (transfert materno)
Vuoto interiore
di tipo schizofrenico dissimulato da
(8 maggio)
(
iperattività esteriore, nevrosi ossessiva, omosessualità
femminile)
La
parola
(1 giugno)
1) Parlare è imitare. Il gesto e la parola (voce) imitano
oggetti dell'ambiente. "Ma-Ma" è magia d'imtazione
(il seno materno). Il primo "ma-ma": quando il seno viene
tolto.
2) Imitazione permanente = la parola è un racconto della
storia del trauma.
Nessuna
particolare analisi didattica (3 giugno)
Se sono necessari 6-8 anni, impossibile in pratica. Ma dovrebbe
esserci una correzione attraverso continue analisi supplementari.
Ogni allievo deve: dapprima essere fatto ammalare, poi guarito e
istruito.
Le
vie della passione.
Fine (Dm.) (3 giugno)
[Anticipa la dannosità dell'eccesso di cure materne]:
Eccesso di tenerezza (ha un effetto regressivo sul bambino): Il
bambino sente, giustamente, l'elemento aggressivo anche nella passione
libidica esagerata.
Il
vincolo del silenzio (10 giugno)
(Senso di responsabilità nei bambini piccoli quando gli adulti
hanno agito male nei loro confronti)
Il padre sente la coazione a mettere alla prova la fedeltà
della bambina con un comportamento sempre più inammissibile.
I
pericoli di sadismo latente e di erotomania dell'analista
(8 agosto)
Non conosco alcun analista la cui analisi potrei dichiarare teoricamente
terminata (meno che mai la mia).
L'analisi offre la possibilità a persone notevolmente inibite
e disturbate a livello di autocoscienza e di potenza, di raggiungere
senza fatica quel senso di superiorità che li compensa dell'insufficiente
capacità di amare. L'analisi di questo stato conduce a una
delusione per se stessa salutare e perciò al risveglio di
un interesse vero per gli altri. Superato così il proprio
narcisismo, si acquisisce allora in breve tempo quella simpatia
e quell'amore per gli altri senza i quali l'analisi non è
altro che una prolungata seccatura.
Nota
sulla criminalità (11 agosto)
1) [atto analitico, paziente affetto da blenoragia]: gli dissi che
doveva farsi curare e far esaminare le due donne. Approfittai con
l'occasione per comunicargli che d'ora in poi avrebbe dovuto pagarmi,
ad ogni modo gli feci la proposta di darmi provvisoriamente soltanto
la metà dell'onorario e di rimanere debitore, per il momento,
della somma che mi doveva.
2) Dovevo cercare la causa nella mia criminalità rimossa:
provo una certa ammirazione per l'uomo che osa fare ciò che
io mi proibisco.
Elenco
dei peccati della psicoanalisi
(13 agosto)
1) I pazienti sono dei naufraghi psichici.
2) Soltanto la simpatia guarisce (healing). La comprensione è
necessaria per utilizzare la simpatia nel momento giusto (analisi)
e in modo appropriato. Senza simpatia non c'è guarigione.
Tutt'al più una comprensione della genesi della sofferenza.
3) Perdono vicendevole: successo finale.
Proiezione
delle proprie reali tendenze incestuose su bambini e pazienti (17
agosto)
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