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Il "Processo a Michel
Foucault" fa parte di un ciclo di "Processi ai
grandi pensatori e ai filosofi" che l'Associazione Mondotre
ha ideato ed allestito in forma di spettacoli teatrali, durante
i quali un personaggio controverso viene immaginariamente processato
per le proprie idee, il proprio sistema di pensiero, per le rivoluzioni
concettuali che ha introdotto, e per gli effetti che queste hanno
generato nei suoi contemporanei e nelle generazioni successive.
Lo spettacolo si snoda in un susseguirsi di arringhe accusatorie
e difensive, sostenute dall'imputato e da un pubblico ministero,
e scandite dagli interventi del giudice del processo e di una voce
narrante che ricostruisce per gli spettatori la vita privata e professionale
del pensatore in esame.

  
Spettacolo teatrale inserito nel cartellone del "Festival
della Filosofia" di Modena
Registrato all'interno dell'antico
lapidario romano del Palazzo dei Musei di Modena il 15 settembre
2007

Michel Foucault, uno dei più acuti interpreti
del rapporto fra sapere e potere nel 900. Idolatrato negli
anni 70 dai movimenti di contestazione sociale e rispettato
da molti intellettuali per loriginalità del pensiero,
Foucault è uno degli esponenti di spicco dello strutturalismo
francese. E stato indiscusso padre di alcuni degli effetti
che la sua critica alle istituzioni ha avuto nella sfera del sociale,
tra cui la cosiddetta antipsichiatria, e la lotta contro gli eccessi
della detenzione carceraria. Nel dibattito sul binomio natura/cultura,
Foucault ha espresso idee tra la psicanalisi, lantropologia
e la filosofia, che identificano il processo di formazione del sapere
come uno dei grandi strumenti di plagio e di controllo delle coscienze
nella storia occidentale. Quali dunque le responsabilità
del sapere istituzionale? Quali i suoi condizionamenti
nella percezione della nostra stessa identità e del concetto
di uomo? La filosofia di Foucault mira a distruggere
alcune evidenze che sono alla base delle nostre concezioni del mondo,
mostrando come il compito della filosofia e di ogni forma
autenticamente etica del sapere non sia più ricercare
dei principi primi, ma analizzare i discorsi della ragione
entro cui si organizzano questi principi primi.

Voce Narrante: Antonio
Baroncini
Pubblico Ministero: Matteo Mugnani
Difesa (Michel Foucault): Vittorio
Riguzzi
Giudice: Ivo Germano
Commento musicale: Aurelio Rey Tarantino
Regia: Vittorio Riguzzi



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