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Il "Processo a Lewis
Carroll" fa parte di un ciclo di "Processi ai grandi
pensatori e ai filosofi" che l'Associazione Mondotre ha ideato
ed allestito in forma di spettacoli teatrali, durante i quali un
personaggio controverso viene immaginariamente processato per le
proprie idee, il proprio sistema di pensiero, per le rivoluzioni
concettuali che ha introdotto, e per gli effetti che queste hanno
generato nei suoi contemporanei e nelle generazioni successive.
Lo spettacolo si snoda in un susseguirsi di arringhe accusatorie
e difensive, sostenute dall'imputato e da un pubblico ministero,
e scandite dagli interventi del giudice del processo e di una voce
narrante che ricostruisce per gli spettatori la vita privata e professionale
del pensatore in esame.

  
Spettacolo teatrale inserito nel cartellone del "Festival
della Filosofia" di Modena 2008
Registrato in Piazzale Avanzini - Sassuolo
(Modena) il 19 settembre 2008

Lewis Carroll è
uno degli scrittori di favole che più ha influenzato l'immaginazione
e la cultura dell'età evolutiva dalla seconda metà
dell'800 ad oggi. Tradotti e pubblicati nel 90% delle lingue del
mondo, i due racconti di Alice (Nel paese delle meraviglie e Attraverso
lo specchio) sono un condensato impressionante di giochi di parole,
enigmi, palindromi, quesiti e problemi matematici che hanno certamente
cambiato la concezione della psicologia infantile e il modo di raccontare
ai bambini il mondo della fantasia.
Nel mondo di Alice le cose, gli animali, i personaggi in genere,
come anche i numeri, le forme, le situazioni non hanno un'organizzazione
logica, ma sono frammenti di sequenze che vivono slegati da ordini
di senso compiuto, non vincolati a nomi o significati definitivi.
Il paradosso è il vero demone della mente di Carroll: ad
esso conseguono la curiosità e la paura, l'euforia e l'ansia,
la percezione della bellezza e il senso del tragico.
Chi era dunque Lewis Carroll? Un sadico arrovellatore dei sentimenti
disarmati dei bambini? La voce più autentica di una modernità
basata sul connubio tra psiche e techne? Un inguaribile bambino
egli stesso?
Matematico, erudito, fotografo eccellente, docente universitario,
in Carroll stesso risiede l'enigma più profondo delle sue
favole. E la risposta al quesito se egli abbia culturalmente contribuito
ad alimentare le inquietudini dell'infanzia o ne abbia legittimato
l'intima aspirazione ad una libera significazione del mondo. Tra
i capi di imputazione l'esaltazione del mondo immaginario a discapito
del reale, creando una politica dell'allontanamento dalla realtà
delle cose.

Voce Narrante e Giuduce: Vittorio
Riguzzi
Pubblico Ministero: Matteo Mugnani
Difesa (Lewis Carroll): Ivo Germano
Commento musicale: Enzo Balestrazzi
Regia: Vittorio Riguzzi



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