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Immagini sulla follia
Come ci ha descritto Focault (in libri come "storia
della follia" e "la nascita della clinica") il concetto
sia antico che moderno della follia è il termometro del grado
di conformismo di un paese, di una cultura, di un'epoca. Si è
dato l'appellativo di follia ai comportamenti che deviavano dal
quieto vivere civile di una cultura impaurita da ciò che
è diverso. Da sempre la follia ha affascinato ed impaurito,
è stata descritta, dipinta, fotografata, filmata, si è
cercato di arginarla con i mezzi più inquietanti, dal rogo
delle streghe medioevali al più moderno elettroshock, si
è cercato di definirne i confini esatti, per dividere la
follia dal concetto astratto di normalità, ma soprattutto
si è provveduto in ogni epoca ad arginarla, a tenerla a margine
della società civile. Questi materiali fotografici di Berengo
Gardin ci portano nel cuore di un manicomio italiano, pochi decenni
fa (nel 1978), per vedere come la nostra società aveva deciso
di trattare l'argomento pazzia. Ogni commento o giudizio è
lasciato all'occhio di chi guarda. Quello che segue è la
sintesi di un prezioso lavoro di ricerca storica del Dott.
Stefano Martelli (psicologo e fotografo).

Immagini scattate nei manicomi
italiani prima della legge 180 (legge Basaglia) che ne sancì
la chiusura nel 1978















Schede fotografiche di soggetti
ricoverati in manicomi italiani (confrontate
con l'epoca del ricovero)










Storia fotografica della diagnosi
di "pazzia"
Meno di un secolo fa molte diagnosi di follia si
facevano ancora ad "occhio", mediante il reperimento di
tratti fisiognomici comuni con la letteratura scientifica precedente,
cioè con i casi già visti e trattati prima di allora.
Tutta la criminologia di Lombroso è un esempio molto conosciuto
di questo modo (ormai dimenticato) di fare diagnosi a partire dall'aspetto
fisico. Quelle che seguono sono appunto le schede fotografiche che
orientavano le vecchie diagnosi di follia, in anni ormai lontani
in cui i manicomi erano solo un avamposto della civiltà in
cui rinchiudere gli esclusi, gli emarginati, i disadattati. Sotto
ogni immagine la didascalia ci ricorda quale nome diagnostico venisse
attribuito allora a quel soggetto; si noterà come molti dei
termini che allora indicavano una diagnosi scientifica siano oggi
diventati dei termini dispregiativi del lessico comune (come ad
esempio "idiota" o "imbecille"). Inoltre si
nota come tutte le immagini evidenziano una artificiosità
con cui veniva scelta la messa in posa, l'abito e il contesto ambientale
per rafforzare la diagnosi sostenuta, cercando di far coincidere
la verità psichica del soggetto con il suo aspetto esteriore
e quindi visibile ad occhio nudo; una ingenuità scientifica
che solo la generazione di Charcot, Kraft-Ebing e Freud avrebbero
permesso di lasciarsi alle spalle, sostituendo la diagnosi fatta
mediate lo sgurdo (fisiognomica) con una diagnosi costruita mediante
l'ascolto delle parole e quindi del pensiero soggettivo del paziente.

A sinistra: Mania apoplettica. Assassina di bambini.
A destra: Mania acuta. Calotipi-ritratti fisiognomici di uomini
e donne ad uso diagnostico. 1865.

idiota cerebropatica

idiota cerebropatico, microcefalo

idiota microcefalo cerebropatico

idiota scafocefalo

idiota tetraplegico

imbecille (attauala sinorme di Down)

povero di spirito, ambizioso

povera di spirito, zoofilia sessuale

Paranoica con delirio nobiliare

Paranoico con delirio mistico

Isterico in sonnambulismo: flautista

Isterico in sonnambulismo: ballerino

Epilettica cronica

Maniaca

Depressa con delirio di colpa

Ipocondriaco

Demente precoce, ebefrenica: stereotipie

Demente precoce, catatonica

Demente precoce, paranoide con manierismi

Mania acuta in via di guarigione
(si noti come il concetto di "in via
di guarigione" sia reso fotograficamente dall'ambiente domestico,
dall'abito, dalla postura, dalla cura dell'aspetto fisico e dall'attività
manuale svolta, simboli di conformismo sociale che ovviamente non
ci dicono però nulla delle reali condizioni psichiche del
soggetto)

Melanconia

Mania acuta in via di guarigione

Melanconia acuta. Padre e figlio

Melanconia in via di guarigione
(si noti anche in questo caso come
il concetto di "in via di guarigione" sia reso fotograficamente
dall'ambiente domestico, dall'abito, dalla postura e dall'attività
manuale svolta, simboli di conformismo sociale)

Stato maniacale. Matricida

Mania apoplettica. Infanticida

Mania da epilessia. Infanticida
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