|


Spettacolo teatrale registrato presso il Teatro
San Salvatore di Bologna il 9 Giugno
2009

Il "Processo a Federico
Fellini" fa parte di un ciclo di "Processi ai grandi
geni artistici" che l'Associazione Mondotre ha ideato ed allestito
in forma di spettacoli teatrali, durante i quali un personaggio
controverso viene immaginariamente processato per le proprie idee,
le opere, le rivoluzioni artistiche che ha introdotto, e per gli
effetti che queste hanno generato nei suoi contemporanei e nelle
generazioni successive. Lo spettacolo si snoda in un susseguirsi
di arringhe accusatorie e difensive, sostenute dall'imputato e da
un pubblico ministero, e scandite dagli interventi del giudice e
di una voce narrante che ricostruisce per gli spettatori la vita
privata e pubblica del personaggio in esame.

Vincitore di ben 5 premi
oscar, dopo gli inizi come sceneggiatore neorealista, si afferma
come il regista che introduce nel cinema una poetica basata sull'iperbole
onirica e visionaria, con cui introduce nell'immaginario collettivo
simboli, personaggi e frasi che sono irremovibilmente depositati
nella coscienza collettiva. Alterna film di largo richiamo (i vitelloni,
la dolce vita, amarcord, 8 e 1/2, la strada) che vengono consacrati
dal successo internazionale, ad altri più complessi, dai
costi di produzione stratosferici, che non raccolgono gli stessi
consensi. Spesso usa il cinema come un diario autobiografico introspettivo
in cui riversa i propri sogni e i desideri inconsci, filtrando la
memoria del passato e le profonde depressioni che lo accompagnano
per molti anni influenzando la sua poetica. Fortemente criticato
dagli ambienti cattolici per i film degli anni '60, additati come
responsabili della caduta dei valori morali, detestato dai produttori
per la sua infinita megalomania, con molti dei suoi film ha spaccato
il pubblico tra ammiratori devoti e detrattori intolleranti o annoiati.
A 50 anni esatti dall'uscita de "La dolce vita", il suo
film-capolavoro, il Teatro Filosofico di Mondotre porta sul banco
degli imputati il regista più premiato del mondo per comprenderne
e valutarne i limiti e la grandezza.

Voce narrante: Roy Menarini
Giudice: Matteo Mugnani
Accusa: Ivo Germano
Difesa: Vittorio Riguzzi
Musiche: Enzo Balestrazzi
Regia: Vittorio Riguzzi


|