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"Cinema e Follia"
è il risultato di un lavoro di sintesi e di commento
psicologico ai film in cui la follia è stata rappresentata
nella cinematografia italiana e internazionale. Tale lavoro deriva
da un lavoro del Dott. Simone Zamparo (psicologo, autore della ricerca
filmografica) e del Dott. Mugnani (che ha curato il commento psicologico),
e si è tradotto in rassegne di proiezione e commento dei
film trattati. Questo format ha come finalità la sensibilizzazione
sulla tematica della patologia mentale e delle sue ricadute umane
e sociali.
Questo Format è arricchito dalle
fotografie
scattate nei manicomi italiani prima della legge 180
(legge Basaglia che decretò
la chiusura dei manicomi in Italia), e da immagini d'archivio
sulle
diagnosi di follia nell'epoca della fisignomica e degli studi di
Lombroso, curate dal Dott. Stefano Martelli (psicologo
e fotografo). (vedi)

Elenco dei film ITALIANI analizzati
Il caso Haller (Alessandro
Blasetti 1933)
Un inflessibile e irreprensibile giudice soffre di un'anomalia della
quale non è cosciente: lo sdoppiamento della sua personalità.
Di giorno è un giudice modello, un vero professionista mentre
di notte conduce una vita sordida e pericolosa frequentando gli
ambienti della malavita. Accortosi della sua anormalità inizia
una dura lotta con se stesso animato dalla volontà di guarire
ad ogni costo.
Ecco la felicità
(Marcel L'Herbier 1940)
Un banchiere è stato rinchiuso in manicomio a causa della
sua generosità troppo spinta ed esagerata. Evaso cerca di
dare la felicità a tutti. Quando riesce nel suo intento si
lascia rinchiudere nuovamente.
Malombra (Mario Soldati
1942)
Tratto da un romanzo di Fogazzaro. Una giovane fanciulla rinchiusa
in una lussuosa villa vive in solitudine nella delirante convinzione
di essere la reincarnazione di una propria antenata.
La marcia nuziale
(Mario Bonnard 1934)
Una profonda depressione spinge una giovane fanciulla a tentare
il suicidio. Lo stato mentale della ragazza è dovuto alla
constatazione che il proprio marito, per sposarla, è stato
costretto a rinunciare a tutti i propri sogni.
La principessa del sogno
(1942)
Una ragazza cresciuta in un orfanotrofio vive nella convinzione
di essere una principessa.
Amore (Roberto Rossellini
1948)
Film composto da due episodi. Il primo è tratto da un testo
di Cocteau. Qui il regista documenta con crudeltà la sofferenza
di una donna tramite la sola ripresa di una conversazione telefonica
con l'amante in procinto di abbandonarla. Il secondo episodio ha
per protagonista una povera vagabonda trattata da tutti come fosse
pazza. Sedotta da un pastore, da essa identificato con San Giuseppe,
crede in un intervento divino e vive la propria gravidanza in una
sorta di follia allucinatoria.
Amore in città
(episodio: tentato suicidio) (Michelangelo Antonioni 1952)
L'inchiesta di Antonioni è svolta su persone che hanno tentato
il suicidio. Nel raccontare la loro storia, gli intervistati rivelano
le cause prossime e lontane del loro gesto disperato.
Carne inquieta (Carlo
Musso 1952)
Un contadino impazzisce e tenta una strage di suoi conoscenti dopo
che questi hanno violentato la sua ragazza più volte. I due
innamorati stavano per realizzare il loro sogno di andarsene dal
paese dove erano nati e per questo sono stati puniti.
Il conte Ugolino (Riccardo
Freda 1949)
Il conte Ugolino impazzisce e per la fame e mangia i suoi figli.
Cose da pazzi (Georg
Wilhelm Pabst 1953)
Una ragazza, scambiata per pazza da un pazzo, si ritrova in un manicomio,
sottoposta alle cure di un malato che si crede medico e convince
il vero medico a internarla. Fortunatamente, grazie ad una rivolta
dei ricoverati e all'intervento delle forze dell' ordine, la malcapitata
può far ritorno a casa.
Era lui si! si! (Marcello
Marchesi 1951)
Fernando, proprietario dei Grandi Magazzini, è disturbato
da sogni tormentosi che lo costringoIno a comportarsi come non vorrebbe.
Uno psicoanalista riesce a portare a galla l'episodio infantile
dal quale tutti i sogni del paziente derivano.
Europa '51 (Roberto
Rossellini 1952)
Irene Girard conduce a Roma una vita agiata nell'alta borghesia
italiana. Il figlio dodicenne, sentendosi trascurato dai genitori,
si uccide. Colta da una profonda crisi morale Irene decide di dedicarsi
all'aiuto delle persone più sfortunate. Per evitare lo scandalo
viene rinchiusa in una clinica psichiatrica secondo il volere di
tutte le persone a lei "vicine", incapaci di comprendere
le sue parole e i suoi gesti.
Febbre di vivere (Claudio
Gora 1951)
Massimo è un giovane asociale che vive la sua vita al di
fuori degli "schemi", incapace di comprenderne anche gli
aspetti più elementari. Non esita a far abortire la sua donna
e neanche a tradire gli amici, fino a costringere un povero ragazzo
a compiere azioni criminali. Alla fine pagherà con il carcere
gli errori della sua vita disordinata.
Femmina incatenata
(Giuseppe De Martino 1949)
L'allieva di uno scultore riesce a superare il maestro realizzando
una statua che lui non era mai stato in grado di produrre. Il maestro
impazzisce per l'invidia e la uccide.
Giudicatemi! (Giorgio
Cristallini 1948)
Psicologicamente condizionato dall'uso delle armi per essere stato
costretto ad uccidere in guerra, un giovane si rende responsabile
dell'omicidio di un uomo che neppure conosceva.
Incantesimo tragico
(Mario Sequi 1951)
Bastiano, ricco contadino maremmano, rinviene in uno sconosciuto
sepolcro dei gioielli antichi di gran valore. La vecchia madre lo
consiglia di offrire alla Madonna i gioielli, sui quali pesa una
maledizione. Bastiano non tiene conto del consiglio e spara ad un
ladro che cercava di trafugarli, uccidendolo. Quando scopre che
l'autore del furto è suo figlio, impazzisce.
Madonna delle rose
(Enzo Di Gianni 1953)
Dei giochi pericolosi tra due coppie di amici finiscono tragicamente
con l'omicidio di uno dei due uomini. Maria, in seguito all'evento,
perde la memoria per lo choc subìto e viene ricoverata in
una clinica psichiatrica.
L' ospedale del delitto
(Luigi Comencini 1950)
Documentario girato nel manicomio giudiziario di Aversa che testimonia
i sistemi di cura ancora basati sulla violenza e sulla segregazione.
Africa segreta (Alfredo
e Angelo Castiglioni 1969)
Documentario sugli aspetti più nascosti di un gran numero
di popolazioni africane. Viene descritta anche la cura della follia.
Boccaccio '70 (Monicelli,
Fellini, Visconti, De Sica 1961)
Il moralista Antonio è ossessionato e attratto morbosamente
dal cartellone pubblicitario reclamizzante il latte con le abbondanti
fattezze di Anita Eckberg. Tale ossessione lo porterà in
manicomio.
Il demonio (Brunello
Rondi 1962)
Storia ispirata ad una vicenda realmente accaduta nel Gargano. Purificata
è una ragazza colpita dalla follia ma creduta indemoniata.
La medicina potrebbe salvarla ma lei è già bollata
dall'intero paese: l'odio dei compaesani spinge la ragazza ad un
più disperato e pericoloso isolamento che ne peggiora lo
stato mentale. Alla fine la ragazza si ribella ma i paesani la uccidono.
Deserto rosso (Michelangelo
Antonioni 1964)
Giuliana, moglie di Ugo, un dirigente d'azienda, non riesce più
a trovare verità e sincerità nei rapporti che la legavano
al marito e al figlioletto. Dopo uno choc dovuto ad un incidente
d'auto, precipita in uno stato di profonda nevrosi e lascia naufragare
il proprio matrimonio. L'ambiente industriale della cittadina dove
vive non fa che acuire il suo stato: Giuliana smarrisce definitivamente
la propria identità e si rassegna a sopravvivere come un
automa.
Diario di una schizofrenica
(Nelo Risi 1968)
Anna, diciassettenne primogenita di una ricca famiglia, tenta il
suicidio. I genitori la ricoverano in una clinica di Lucerna dove
opera madame Blanche, singolare figura di analista ricercatrice.
La diagnosi è di schizofrenia e la terapia è lunga.
Procede per tentativi sino a illuminare il passato affettivo di
Anna: un'infanzia di solitudine, un padre assorbito solo dalla carriera,
e una madre solo dagli impegni mondani. Una sorella "normale"
con cui Anna viene continuamente confrontata. Madame Blanche si
sostituisce alla figura materna e, con un nuovo metodo terapeutico
da lei collaudato, avvia la ragazza alla rieducazione dei movimenti
e alla parola, fino a che essa riacquista la capacità simbolica.
Alla fine Anna supererà la sua malattia e potrà reinserirsi
nella famiglia e nella società.
Edipeon (Lorenzo Altare
1969)
Un giovane ingegnere, Gianni, morbosamente attratto dalla madre,
non riesce ad avere una propria vita sentimentale. La situazione
sembra mutare quando, in una casa di appuntamenti, egli si innamora
perdutamente della prostituta Lola. Quando questa lo abbandona per
il fratello, Gianni impazzisce. Finisce per suicidarsi gettandosi
da una finestra dopo aver tentato di mettere in atto la fantasia
edipica dell'uccisione della madre, data l'impossibilità
di ottenerla come oggetto di piacere.
Fortezze vuote (Gianni
Serra 1965)
Analisi della ristrutturazione degli ospedali psichiatrici in Umbria.
Si sviluppa attraverso testimonianze e narrazioni dirette dei malati
e degli operatori sanitari.
Fuoco! (Gian Vittorio
Baldi 1968)
In un paesino del Lazio un manovale disoccupato si barrica in casa,
armato fino ai denti e tenendo in ostaggio la famiglia, dopo aver
sparato alla suocera e alla statua della Madonna. Inizia un assedio
da parte dei carabinieri, uno dei quali cerca di trattare col "folle",
suo amico di vecchia data. Il soggetto, che non allude direttamente
alla malattia mentale, richiama il tema delle persone che la società
considera folli perchè si ribellano all'oppressione della
stessa per affermare la propria personalità.
I giardini di Abele
(Sergio Zavoli 1967)
Documento sulla chiusura dell'ospedale psichiatrico di Gorizia,
con un'intervista a Franco Basaglia realizzata da Sergio Zavoli
sull'istituzione come luogo oggettivante della persona e come luogo
che crea la malattia mentale.
Giorno per giorno disperatamente
(Alfredo Giannetti 1961)
Dramma di una famiglia costretta a fare i conti con la follia. Tutte
le attività quotidiane della madre, del padre e del fratello
maggiore ruotano intorno al disagio psichico di Dario. Quest'ultimo,
dopo aver causato la fuga del fratello e aver ucciso la propria
madre, rimarrà da solo, assistito dall' ormai stanco padre.
Giulietta degli spiriti
(Federico Fellini 1965)
Giulietta è una donna diversa dalle altre. Proviene da un'ottima
famiglia ed ha un marito piuttosto affermato. Frequenta una compagnia
di persone bizzarre, radiestesisti, santoni e sedute spiritiche.
Giulietta è perseguitata da continue visioni che non la lasciano
mai. Ogni volta che chiude gli occhi. Il marito non la degna di
nessuna attenzione e svolge la sua vita altrove: quando, tramite
un investigatore, viene a scoprire la verità sulla seconda
vita del marito, la sua situazione psichica comincia a precipitare.
Le visioni esplodono ma Giulietta, con l'aiuto dei consigli datile
da una psicologa americana che pratica lo psicodramma di Moreno,
affronta di petto le sue paure e libera se stessa bambina dalle
catene in cui era stata simbolicamente imprigionata dalle varie
istituzioni (scuola, famiglia, matrimonio). Giulietta guarisce dalla
sua alienazione, le visioni continueranno ma saranno solo voci amiche.
Grazie zia (Salvatore
Samperi 1967)
Il diciassettenne Alvise simula una paralisi alle gambe esprimendo
così il suo rifiuto per la società. Vive rinchiuso
nella sua stanza simulando la guerra del Vietnam, con soldatini
ed elicotteri. Affidato alle cure della zia Lea, il giovane la trascina
nel suo gioco di sadomasochismo erotico. Tutto per ottenere da lei
la tanto sospirata iniezione che lo ucciderà.
Ondata di calore (Nelo
Risi 1969)
Una giovane donna in preda a profonde crisi di angoscia si rivela
essere una pazza omicida. La vicenda risulta arricchita nell'esemplificazione
fornita della malattia mentale da uno scenario particolarmente evocativo
quale è quello di un Marocco assolato e dal clima opprimente
(come la sensazione di secchezza alle fauci, tipica del prodursi
dell' angoscia), filtrato attraverso gli occhi della protagonista
costretta a vivere rinchiusa in un residence di lusso (comunque
un rimando metaforico alla costrizione all'immobilità che
fa da segno premonitore all'instaurarsi di una crisi di angoscia).Finale
negativo per la donna che, malgrado le cure e la clinica, deve assoggettarsi
alle proprie pulsioni distruttive.
La pecora nera (Luciano
Salce 1968)
L'onorevole Mario Agosti, integerrimo uomo politico, ha un fratello
gemello, Filippo, truffatore e vitaiolo, autentica pecora nera della
famiglia. Facendosi passare per l'illustre fratello, Filippo entra
in contatto con il mondo della politica dove riscuote molti successi
e finisce per essere sostituito definitivamente al fratello. Filippo
diventa così l'onorevole Mario Agosti mentre Mario, che si
ostina a sostenere la propria identità, viene ricoverato
in un manicomio.
I pugni in tasca (Marco
Bellocchio 1965)
In una villa isolata vive una famiglia i cui componenti, a parte
il primogenito Augusto, sono tutti in qualche modo tarati. Il giovane
Alessandro, folle ed epilettico, è legato in modo morboso
alla sorella Giulia, e insieme a lei progetta di eliminare gli altri
familiari. Prima uccide la madre, poi Leone, il fratello ritardato.Quindi
Alessandro cade in una crisi epilettica e viene lasciato morire
dalla sorella.
Lo smemorato di Collegno
(Sergio Corbucci 1962)
Un militare reduce di guerra non ricorda più né il
suo nome né da dove viene. Con un'azione clamorosa attira
su di sé l'attenzione delle autorità che lo inviano
presso un istituto psichiatrico.
Top sensation (Ottavio
Alessi 1968)
Un giovanotto psichicamente labile, figlio di una donna benestante,
uccide una ragazza. La madre, per sviare le indagini, organizza
un altro delitto. Il ragazzo allora, in preda a raptus, uccide la
genitrice e tutti quanti sapevano di quella storia.
Un tranquillo posto di campagna
(Elio Petri 1968)
Un pittore pop, Leonardo, sente che la vita convulsa della città
non gli ispira più nulla e decide di trasferirsi in campagna.
La nuova casa, che fu dimora di una ninfomane uccisa a diciassette
anni, non fa che alimentare l'immaginazione della sua mente malata,
ed in cuor suo non fa che immaginare furibonde liti con la fidanzata
Flavia, arrivando persino ad ucciderla. Portato in una clinica lussuosa,
in mezzo a comodità e pubblicazioni erotiche, Leonardo ricomincierà
a dipingere.
L' uccello dalle piume di
cristallo (Dario Argento 1969)
Un giornalista assiste al ferimento di una giovane e, poco dopo
riceve telefonate minatorie provenienti dalla casa di quest'ultimo.
Si scopre poi che il misterioso accoltellatore è responsabile
di altri delitti. La colpevole risulta essere la madre della ragazza,
paranoica assassina difesa dal marito.
L' uomo dei 5 palloni
(Marco Ferreri 1965)
Un industriale del cioccolato, Mario, decide di fare un lancio pubblicitario
con palloncini di varie forme recanti il nome della ditta. Ben presto
i problemi tecnici da risolvere, per realizzare la sua idea, diventano
per lui una vera e propria ossessione: non riesce a pensare ad altro.
Le ossessioni lo colgono ovunque, ogni volta che vede un palloncino.
Quando la moglie per sbaglio ne fa scoppiare uno con una sigaretta,
l'uomo crolla definitivamente, la caccia di casa e si chiude in
un mutismo assoluto. Infine si alza e si getta dalla finestra, nel
vuoto.
Action (Tinto Brass
1979)
Un attore, costretto a recitare in un film pornografico perchè
rifiutato da una precedente produzione, litiga col produttore e
fugge con la sua partner. I due vivono esperienze allucinanti e
finiscono in un ospedale psichiatrico (insieme a un barbone trovato
per strada). La ragazza si suicida.
L'arbitro (Luigi Filippo
D'Amico 1973)
Un integerrimo arbitro a cui nella vita interessa solo il suo mestiere
e per il quale è disposto a qualunque rinuncia, famiglia
compresa, termina la propria carriera in una clinica per malati
mentali.
Armonica a bocca (Piero
Natoli 1978)
Elisa, una giovane donna con problemi psicologici, si trova in un
ospedale in cui incontra uno psichiatra. Costui la fa ricoverare
e, dopo un tentativo di fuga, finisce per trasferirla in una casa,
tenendola segregata pur confortandola con la sua presenza. Il suono
di un'armonica è il suo unico aggancio con la realtà,
la sola possibilità di riemergere alla vita.
Buone notizie (Elio
Petri 1979)
Un uomo in piena crisi d'identità incontra un vecchio amico
che non vedeva da anni. Costui, che soffre di manie di persecuzione,
è invitato dall'amico a farsi ricoverare in clinica, dove
muore.
La casa dalle finestre che
ridono (Pupi Avati 1976)
Un giovane restauratore è incaricato di lavorare ad un affresco
"angosciante", opera di un pittore folle.
La casa delle mele mature
(Pino Tosini 1971)
Due malate di mente, entrambe ricoverate in un manicomio-lager,
percorrono strade diverse grazie ai congiunti. Mentre la prima -che
il fratello industriale vuole mantenere internata per il "buon
nome della famiglia"- si uccide, la seconda guarisce per le
amorose cure del marito, nonché di un valente psichiatra.
Il caso Raoul (Maurizio
Ponzi 1974)
Senza esserne legittimo componente il piccolo Raoul viene raccolto
come figlio in una famiglia. Morbosamente legato al fratellastro
maggiore (che si rivelerà esserne il vero padre), finirà
i suoi giorni in una istituzione psichiatrica dopo un'unione sentimentale
che alimenta le sue fantasie ossessive e sadiche.
La cerimonia dei sensi
(Antonio D'Agostino 1978)
Un uomo, ferito in un incidente stradale, mentre è in ospedale
sogna di essere un moderno Messia moralizzatore: soccorre una drogata
aggredita da dei lestofanti, interrompe un'orgia fra potenti, scende
in piazza a inveire contro chi provoca scandali. Dopo l'arresto
viene ricoverato in manicomio. Al risveglio scopre che tutti i personaggi
del suo sogno erano i medici dell'ospedale in cui era ricoverato.
Chi l' ha vista morire?
(Aldo Lado 1971)
L' omicidio di una bambina dopo qualche tempo viene archiviato.
Quattro anni dopo, a Venezia, un'altra bambina viene trovata uccisa.
Il padre di quest'ultima, poco fiducioso nei metodi della polizia,
decide di condurre delle indagini personalmente. Viene a scoprire
che il colpevole è un sacerdote psicopatico che non era mai
riuscito a liberarsi del ricordo della madre prostituta. Uccidere
le bambine era un modo per evitare loro di intraprendere la strada
del vizio.
Cosa avete fatto a Solange?
(Massimo Dallamano 1971)
L'insegnante di un collegio londinese indaga sulla morte di tre
sue allieve. Esse frequentavano una certa Solange. Il professore
scopre che questa è la figlia -minorata mentale- di un suo
collega. Scopre inoltre che l'assassino è proprio il padre
di Solange, mosso da un desiderio di vendetta verso chi aveva fatto
del male alla propria figliuola. Questa infatti era rimasta incinta
a causa delle tre studentesse e, per il trauma dovuto all'aborto,
era infine impazzita.
Daniele e Maria (Ennio
De Concini 1972)
Il giovane Daniele, psicolabile e in cura presso uno psichiatra,
incontra la sedicenne Maria, figlia della sua cameriera. Tra i due
nasce un sentimento di amore che servirà a Daniele più
di ogni altra cura. L'intervento delle famiglie a sfavore del rapporto
tra i due fa in modo che il male che turba la mente di Daniele si
manifesti più che non mai. Egli deve essere ricoverato in
una clinica. Maria, obbligata a sposarsi con un altro, si uccide.
Detenuto in attesa di giudizio
(Nanni Loy 1971)
Giuseppe, a causa delle sofferenze patite per la sua incarcerazione,
e per il fatto che era stato imprigionato ingiustamente, è
minato nel fisico e nella mente. Viene inviato al manicomio criminale.
Dopo molto tempo viene finalmente riconosciuta la sua innocenza
ma Giuseppe ormai non sarà più quello di prima.
Emmanuelle nera n°2
(Adalberto Albertini 1976)
Ricoverata in una clinica psichiatrica per lo choc subìto
da un'esplosione, la fotomodella Emanuelle è curata da un
medico col quale ha un intenso rapporto d' amore.
Equinozio (Maurizio
Ponzi 1970)
L'assurdo e inspiegabile atteggiamento adottato da alcuni giovani
uomini (consistente nella fuga verso un mondo lontano, esistente
solo nella loro fantasia) costringe le autorità a rinchiuderli
in ospedali psichiatrici.
Fango bollente (Vittorio
Salerno 1975)
Un giovane annoiato e stressato dal lavoro, nonché infelicemente
sposato, sfoga la propria delusione con atti inconsulti e, infine,
con l'omicidio. Un commissario che comprende l' origine della follia
del ragazzo è però costretto ad ucciderlo in un conflitto
a fuoco.
Fortezze vuote (Gianni
Serra 1975)
Esperienze antimanicomiali a Perugia. A partire da un'assemblea
di operatori, cittadini, politici, si arriva alle singole storie
dei pazienti e al loro reinserimento ambientale.
Girolimoni (Damiano
Damiani 1973)
Psicopatico pedofilo che regredisce allo stadio infantile dopo la
scoperta dei suoi familiari che il "mostro" di Roma abita
proprio sotto il loro tetto.
La grande abbuffata
(Marco Ferreri 1973)
Quattro amici si rinchiudono in una villa decisi a inghiottire cibo
fino a morirne. In compagnia di un'amica e di tre prostitute mettono
in pratica il loro proposito.
Holocaust 2000 (Alberto
De Martino 1977)
Un industriale, che decide di costruire la più grande centrale
nucleare mai esistita al mondo, si convince improvvisamente che
il suo progetto sia voluto dal Maligno e che il proprio figlio sia
l' Anticristo. Viene ricoverato in una clinica per malati di mente.
Immacolata e Concetta, l'altra
gelosia (Salvatore Piscicelli 1979)
Concetta e Immacolata intrattengono rapporti saffici. Quando Immacolata
si concede ad un commerciante di carni, Concetta impazzisce e compie
una strage.
In fondo alla piscina
(Eugenio Martin 1971)
Una psicopatica fugge dal manicomio per riincontrare il proprio
marito.
Labbra di lurido blu
(Giulio Petroni 1975)
Elli e Marco, vittime di turbe psichiche dovute a traumatiche esperienze
infantili, decidono di sposarsi. Elli, traumatizzata per aver assistito
ad un amplesso violento tra i genitori, cresce insoddisfatta e ninfomane.
Le farò da padre
(Alberto Lattuada 1974)
Saverio vive in modo autistico. Trova finalmente l'amore pur mantenendo
i legami con la propria malattia.
Lezioni di violoncello con
toccata e fuga (Davide Montemurri 1975)
Una giovane donna di nobili discendenze, si adatta ad insegnare
musica e francese presso il conte Riccardo. Questo ha un figlio
anarcoide che coinvolge la ragazza in misfatti così volgarmente
eclatanti che finiscono per condurla in un manicomio.
Ligabue (Salvatore
Nocita 1977)
Biografia dello stravagante, ingenuo pittore naïf.
Ludwig (Luchino Visconti
1973)
La storia di Ludovico di Baviera (Ludwig Wittelsabach): i suoi rapporti
infelici con le persone, la sua follia, la malattia mentale del
fratello e la sua tragica fine.
La luna (Bernardo
Bertolucci 1978)
Un rapporto incestuoso tra madre e figlio.
Madeleine... anatomia di
un incubo (Roberto Mauri 1974)
Ormai sull'orlo della pazzia, Madeleine vive ossessionata da terrificanti
incubi. Il dottor Schuman la prende in cura e riesce a far venire
a galla la verità: gli incubi sono generati da una gravidanza
interrotta.
Il maestro e Margherita
(Alexander Petrovic 1972)
Uno scrittore, reo di avere prodotto testi che si scagliano contro
chi detiene il potere, viene internato in manicomio. Morirà
alla prima di una rappresentazione teatrale di sua opera, legato
ad una camicia di forza. La vicenda si svolge nel 1925.
Mania (Renato Polselli
1973)
La moglie di uno scienziato impazzisce e commette un omicidio-suicidio.
Le mani di una donna sola
(Nello Rossati 1979)
Il comportamento libertino di alcune donne alloggiate presso un
albergo sconvolge la mente già malata di alcuni ospiti di
un manicomio, che sorge proprio lì di fronte. Una notte alcuni
di essi fuggono e, in preda ad eccitazione, aggrediscono una delle
donne tagliandole le mani.
Matti da slegare (Belloccio,
Agosti, Rulli, Petraglia 1975)
Reportage di estremo interesse sulla dimissione dei ricoverati dall'Ospedale
Psichiatrico di Colorno e dai manicomi minori della provincia di
Parma. Il film, ricostruito in nove mesi di montaggio, si differenzia
da altro materiale sulle esperienze psichiatriche in quanto non
evidenzia il lavoro svolto da medici,assistenti sociali, tecnici
o politici ma privilegia la testimonianza di tre ragazzi passati
attraverso le case di correzione e giudicati irrecuperabili. Scopre
via via il loro passato, lo sfruttamento della loro infanzia nei
ricoveri, le miserie familiari, l'arretratezza dei paesi dell'Appennino
emiliano. Un esempio di cinema che tenta di superare l'isolamento
della follia sciogliendola nella sua socializzazione e lasciandole
la parola. Matti da slegare preannunciava la "liberazione"
del malato di mente e ha svolto un opera meritoria, testimoniata
dall'ampio dibattito che il film ha suscitato nel circuito ospedaliero
in cui è stato proposto.
Il merlo maschio (Festa
Campanile 1971)
Per consolarsi della scarsa attenzione ricevuta da parte dei colleghi
orchestrali e per una certa frustrazione dovuta all' insoddisfazione
professionale, Niccolò trova gratificazione solo mostrando
in giro le foto della propria bella moglie nuda. Questo gesto si
tramuta presto in una ossessione che lo porterà ad esibirle
all'arena di Verona. Niccolò finisce in manicomio.
Il mostro (Luigi Zampa
1977)
Un giornalista sfoga tutte le sue frustrazioni sul figlio adolescente.
Delle lettere anonime gli preannunciano vari omicidi di persone
illustri. Si scoprirà alla fine che l'assassino altri non
era che il povero ragazzo maltrattato dal padre.
Nelle pieghe della carne
(Sergio Bergonzelli 1971)
Un ispettore di polizia è sulle tracce di due assassine che
compiono i loro delitti in una casa appartata. In realtà
le due donne sono madre e figlia, quest'ultima impazzita per un
trauma subìto nell'infanzia.
Nipoti miei diletti
(Franco Rossetti 1973)
Per evitare che i propri nipoti partano per la guerra la matura
ma piacente Elisabetta decide di sedurli portandoseli tutti nel
proprio letto. Quando i nipoti stanno per partire per un nuovo fronte
la zia li raggiunge e, per dimostrare che l'amore è più
importante della guerra, si denuda in stazione. Finisce internata.
Non si sevizia un paperino
(Lucio Fulci 1972)
Un giovane sacerdote vittima di turbe mentali, uccide i fanciulli
per salvare la loro anima, destinata a sporcarsi con precoci esperienze
sessuali. Il folle precipita in un dirupo.
La notte dei diavoli
(Giorgio Ferroni 1972)
Un giovane, capitato per caso in una strana casa, entra in contatto
con i "morti viventi". Per il trauma finisce ricoverato
in una clinica psichiatrica. Uccide persino la ragazza di cui è
innamorato, credendola contaminata.
L' occhio nel labirinto
(Mario Caiano 1971)
In cura da uno psicoanalista (che è anche suo amante) Julie
vive in un incubo notturno la morte dell'uomo. Poichè costui
scompare misteriosamente, la ragazza tenta in ogni modo di ritrovarlo.
Infine scopre l'orrenda verità: è stata lei ad ucciderlo
durante un raptus, dimenticando poi l'episodio.
Oggetti smarriti (Giuseppe
Bertolucci 1979)
Cronaca della perdita della ragione da parte di Marta. L'evento
scatenante è la vista di un uomo -che lei aveva riconosciuto
essere il suo compagno di giuochi di infanzia- che si getta sotto
ad un treno. Marta viene raggiunta dai familiari e da essi "presa
in consegna". L'aiuteranno a ristabilire il contatto con la
realtà.
Le orme (Luigi Bazzoni
1975)
Sconvolta da una serie di esperimenti su una cavia umana (un astronauta),
Alice vive una doppia vita: quella di donna normale e quella inconscia,
che le è rivelata da altre persone. Quando un uomo vorrebbe
aiutarla lei lo uccide, come è stato ucciso l'uomo-cavia.
Perso ormai l'equilibrio psichico, Alice viene ricoverata in una
clinica neurologica.
L' ospite (Liliana
Cavani 1972)
Per scrivere il proprio romanzo, e quindi documentarsi, uno scrittore
si reca in un ospedale psichiatrico dove nota una situazione clinica
e umana assai carente. Qui conosce Anna, una donna ancora giovane
e bella segnata da una tragica esperienza. Non lo abbandonerà
più, neppure una volta uscita. Il mondo indifferente e ostile
che trova finisce per riportarla alla solitudine interiore e ad
un nuovo ricovero.
Profondo Rosso (Dario
Argento 1974)
Una serie di delitti commessi da un'ex attrice impazzita.
Il profumo della signora
in nero (Francesco Barilli 1973)
Una giovane donna, psichicamente fragile, è condotta alla
pazzia e finisce col suicidarsi. Da bimba si era resa colpevole
di avere assassinato la madre in risposta ad un trauma di tipo sessuale
(l' aveva sorpresa a letto con un amante). Gli spiacevoli ricordi
ritornano a galla per via del suo fidanzato, membro di una setta
di cannibali.
Quattro mosche di velluto
grigio (Dario Argento 1971)
Misteriose morti ruotano attorno alla figura di un batterista. La
responsabile di tutto risulta essere, alla fine, Nina, la moglie
pazza.
Quella chiara notte d' Ottobre
(Massimo Franciosa 1970)
Una donna perde il proprio equilibrio psicologico e precipita nel
baratro della disperazione e della nevrosi.
Rivelazioni di un maniaco
sessuale al capo della squadra mobile (Roberto Montero 1973)
Il responsabile degli assassinii di diverse donne, mogli di personaggi
famosi, è individuato in un maniaco (il capo perito dell'istituto
di medicina legale).
Rivelazioni di uno psichiatra
sul mondo perverso del sesso (Ralph Brown 1973)
Uno psichiatra spiega ai suoi allievi i misteri del sesso rifacendosi
agli insegnamenti di Freud, Jung e Adler. Ogni argomento portato
ad esempio per spiegare tutto ciò di cui è capace
l' essere umano è visualizzato con episodi. Si narrano storie
che hanno per protagonisti sadomasochisti, lesbiche, necrofili,
zoofili, feticisti e omosessuali.
Il rosso segno della follia
(Mario Bava 1971)
Un uomo che soffre di turbe psichiche dovute alla violenta morte
della madre, avvenuta quando era ancora bambino, uccide in preda
a raptus le giovani indossatrici della sua casa di mode.
Shock (Mario Bava
1977)
A causa del ritorno nella sua vecchia casa in cui viveva col primo
marito ormai suicidatosi, Dora è sconvolta. Ricorda improvvisamente
che non si trattò di un suicidio ma di un omicidio da lei
commesso in un raptus dovuto a droghe. La donna, ormai folle, uccide
il proprio attuale compagno ed è uccisa dal figlioletto.
Teresa la ladra (Carlo
Di Palma 1974)
La povera Teresa ci mostra in una inquadratura l'orrore del manicomio
criminale di Aversa, con lettini di contenzione e sadismo sparso
a piene mani.
Il tuo vizio è una
stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (Sergio Martino 1972)
Alcuni critici dicono che questo film sia il migliore adattamento
per lo schermo del racconto di Poe Il gatto nero. Una moglie folle
commette molti omicidi e mura i cadaveri in cantina.
La vacanza (Tinto
Brass 1971)
Dimessa dal manicomio una donna non regge il confronto con la dura
realtà ed è costretta a farvi ritorno.
Valeria dentro e fuori
(Brunello Rondi 1972)
Valeria, una giovane svedese trapiantata in Italia e moglie di un
famoso musicista, viene trattata dal marito come un oggetto erotico
di lusso. Traumatizzata nell'infanzia da uno choc sessuale, essa
desidererebbe un figlio. L'incomprensione del marito aumenta la
sua angoscia trascinandola a raptus sessuali. Così egli fa
in modo che Valeria venga rinchiusa in una clinica per malati di
mente. La donna si trova immersa in un clima allucinante che aggrava
le sue condizioni. La brutalità dei metodi di cura accrescono
il suo desiderio di evasione che, ben presto, si realizza. Riacciuffata
viene ricondotta alla clinica dove, ridotta a un rottame, passerà
il resto dei suoi giorni.
L'altro enigma (Carlo
Tuzii 1988)
Un sogno, misterioso ed angosciante, sconvolge l'esistenza di un
ricco industriale, mettendo in crisi i suoi rapporti con la moglie,
il figlio, con il lavoro e soprattutto con Dio col quale intrattiene
un dialogo sconvolgente. La pazzia vista come normalità e
la normalità come pazzia.
Appuntamento in nero
(Antonio Bonifacio 1989)
Angela, in giovanissima età, ha subito una violenza carnale.
Adulta, ha sposato un ricco uomo politico. L'uomo ha un'amante e
sogna segretamente la morte della consorte. Costei, evidentemente
preda di turbe psichiche, simula aggressioni, ferendosi ferocemente.
Autismo infantile
(Claudia De Seta 1988)
Aggiornamento etiologico e terapeutico sull'autismo infantile con
particolare riferimento alle iniziative dell'Università di
Pittsburgh e a quelle dell'Università La Sapienza di Roma.
L'autuomo (Marco Masi
1984)
In seguito ad una conferenza stampa, ove viene presentato al pubblico
il prototipo degli androidi "Drusilla", Abele viene coinvolto
in profonde riflessioni esistenziali sulla natura e sul destino
dell'essere umano che lo porteranno a terminare i suoi giorni nel
buio di una cameretta di manicomio.
Bianca (Nanni Moretti
1984)
Michele Apicella compare nelle vesti di un infelice professore moralista
che è spinto dalle proprie ossessioni patologiche ad uccidere
alcuni suoi conoscenti perchè ritenuti "schiavi del
peccato".
La casa del buon ritorno
(Beppe Cino 1986)
Dopo molti anni Luca torna, in compagnia della sua ragazza, nella
villa in cui trascorse l'infanzia. Improvvisamente si affollano
nella sua mente schiere di ricordi spiacevoli e perturbanti. Il
rimorso per un crimine che il ragazzo si era dimenticato di avere
commesso, in virtù del meccanismo della rimozione, lo porta
ad impazzire.
D'amore si vive (Silvano
Agosti 1983)
Il film raccoglie tragiche testimonianze di persone colpite dalla
malattia, mettendone in risalto gli aspetti umani e la straordinaria
capacità d'amore.
Enrico IV (Marco Bellocchio
1984)
Rivisitazione originale dell'opera pirandelliana, dove il folle
che si crede l'imperatore di Germania scomunicato da Gregorio VII
simboleggia l'impossibile liberazione da una società borghese,
chiusa e definita dalle maschere che ognuno indossa. La follia del
protagonista qui è vista come un'apertura ad orizzonti di
sogno, al gioco, alla risata e contrasta con la miseria degli altri
personaggi.
Fantasma d'amore (Dino
Risi 1981)
Nino viene ricoverato in casa di cura perchè continua ad
incontrare per caso la donna da lui amata molti anni prima. La ragione
del ricovero è che questa è in realtà deceduta
da tre anni.
Flirt (Roberto Russo
1983)
Conflitto tra marito e moglie a partire da una relazione extraconiugale
del tutto immaginaria: la donna pedinando il marito da cui è
convinta di essere tradita, lo sorprende mentre sta parlando con
qualcuno nella loro casa al mare. Si troverà di fronte ad
un'agghiacciante verità: il marito soffre d'allucinazioni
e parla con un'amante immaginaria.
Fratelli (Loredana
Dordi 1985)
Dal racconto di Carmela Samonà. La storia di un uomo che
si occupa a tempo pieno del fratello psicotico.
Giulia e Giulia (Peter
Del Monte 1987)
Dopo la morte del marito una giovane vedova comincia a vivere due
esistenze separate che la portano alla follia. Una di queste è
la sua vita reale, l'altra è una dimensione immaginaria in
cui, con il marito ancora vivo, Giulia è una felice madre
di famiglia.
I love you (Marco
Ferreri 1986)
Le certezze di Michel, prototipo dell'uomo positivo, crollano di
fronte ad un portachiavi automatico che, ad ogni fischio, ripete
la frase "I love you" con voce suadente. Ossessionato
dalla gelosia per un portachiavi che lo tradisce con chiunque, Michel
viene preso da una furia distruttiva.
Inganni (Luigi Faccini
1984)
Vita di un poeta sfortunato, Dino Campana. Il suo amore per Sibilla
Aleramo, la cultura ufficiale che lo rifiuta, il suo ricovero in
un ospedale per malati mentali da dove uscirà soltanto morto
nel 1932. Durante la permanenza nel luogo di cura è avvicinato
da un giovane psichiatra che ama la sua poesia e cerca di "indagare"
la sua personalità, troppo complessa, però, da comprendere.
Invito al viaggio
(Peter Del Monte 1982)
Dopo la morte della sorella gemella Nina, alla quale era legato
da un rapporto morboso, Lucien si identifica con essa a tal punto
da travestirsi in modo da assumerne le sembianze.
Metodo Lovar USL 28
(1989)
Esercitazione condotta da Greg Buch dell' Università di California
su alcuni pazienti autistici presso l' USL 28 di Bologna: metodo
comportamentistico organizzato in semplici sequenze di brevi azioni
o brevi frasi, con coinvolgimento dei genitori.
Pericoloso a sé e
agli altri (Antonio Carella)
Documentario su alcune esperienze di deistituzionalizzazione a Torino.
Interessanti le interviste ai pazienti.
La ragazza di Trieste
(Festa Campanile 1982)
Una giovane psicotica, ricoverata in un ospedale psichiatrico e
sottoposta a vari trattamenti, cerca invano di conservare una relazione
amorosa: finirà suicida.
Storia di Piera (Marco
Ferreri 1983)
Dal romanzo di Piera Degli Esposti. Storia delle estrosità
di una giovane attrice a partire dal complesso rapporto con la madre
distimica. Quest'ultima peggiorerà fino ad essere ricoverata
in un ospedale psichiatrico. Follia intesa come ricerca della purezza.
La visione del sabba
(Marco Bellocchio 1988)
Bellocchio raccoglie e rielabora le teorie e le suggestioni intellettuali
dello psicoanalista M. Fagioli. Il regista continua la sua riflessione
sul tema della follia rielaborando il tema classico della strega
e mostrando la semplicità e la bellezza di una follia intesa
come adesione piena alla propria natura, perfetta intesa dell'Io
con il corpo desiderante e con l'inconscio. Uno stato mentale che
appare alla società dei "normali" come perdita
di identità ma che realtà è semplicemente perdita
di una maschera.
Voci celate (Silvio
Soldini 1985)
Esperienze di un Day-Hospital psichiatrico dell'USL 58 di Cernusco
sul Naviglio: atelier di pittura, riunioni, gite, interviste.
Anna Oz (Eric Rochant
1997)
Storia di uno sdoppiamento di personalità
Babylon (Guido Chiesa
1994)
Francesco scopre che la moglie, Carla, ha una relazione extraconiugale
con un detective. Ben presto sarà spinto alla follia a causa
della gelosia.
Cattiva (Carlo Lizzani
1991)
L'episodio narrato è ispirato ad un racconto contenuto nell'autobiografia
di Jung: Ricordi, sogni, riflessioni. A causa della sua insoddisfazione
e del suo comportamento sempre più bizzarro Emilia viene
condotta dal marito in una clinica ed affidata ad uno specialista
in psichiatria il quale -dopo averla sottoposta a visite umilianti-
dichiara che è affetta da un grave stato di schizofrenia.
Emilia deperisce sempre di più nonostante le cure continue
che un giovane assistente del professore -Gustav- le riserva. Alla
fine il giovane medico ottiene il permesso, nonostante le dure resistenze
dello staff della clinica, di iniziare il trattamento psicanalitico.
A poco a poco egli riesce a far confessare ad Emilia ciò
che, senza che lei se ne renda conto, la tormenta. Non appena si
interrompe il contatto tra i due, a causa dell'opposizione del personale
della clinica, Emilia è colta da una gravissima crisi che
nessuno riesce a risolvere. Gustav ottiene allora il permesso per
proseguire nella sua opera. Emilia migliora fino a poter uscire
dalla clinica. I due si salutano a malincuore: è il mistero
del transfert.
Il grande cocomero
(Francesca Archibugi 1993)
Nel reparto psichiatrico di un grande ospedale romano viene ricoverata
Pippi, una ragazzina forse epilettica. Di lei prende a occuparsi
un giovane e sensibile medico che, nonostante i suoi problemi personali
e le carenze croniche della struttura ospedaliera, riuscirà
a condurla sulla via di una faticosa guarigione.
Il guardiano (Egidio
Eronico 1999)
Una giovane donna di circa trent'anni è tenuta segregata
in un casolare da un uomo di sessanta, che la tiene prigioniera
da circa un anno e la circonda di cure con una dedizione maniacale,
calmo e imperterrito nonostante le urla isteriche della donna, sull'orlo
della follia. Un giorno l'uomo è scoperto: alla polizia riferisce
che la donna è sua figlia, una schizofrenica che riesce a
darsi poi alla fuga. Tempo dopo l'uomo viene a sapere che la ragazza
è tornata al casolare dove era rinchiusa, e che lo sta aspettando.
Io, tu e tua sorella
(Salvatore Porzio 1996)
Una giovane coppia è da parecchio tempo in crisi a causa
di un trauma subito dalla donna. La sorella, rinchiusa per anni
in un ospedale psichiatrico, viene ospitata quasi per forza in casa
dei due sposi. La famiglia non riesce a tollerare la presenza della
schizofrenia all'interno delle mura domestiche. La pazza verrà
nuovamente rinchiusa.
Leros, la luna, il sole
(Gabriele Palmieri 1997)
Isola di Leros, Grecia: una colonia per malati di mente viene trasformata
nel 1965 in ospedale psichiatrico. Solo in quell' anno vengono internate
900.000 persone. Un documento fondamentale per capire la violenza
delle istituzioni totali.
La parola amore esiste
(Mimmo Calopresti 1998)
Vicenda di una giovane affetta da disturbo ossessivo-compulsivo.
La seconda ombra (Silvano
Agosti 2000)
Costruito come una fiction del tutto aderente ai reali fatti storici,
il film ripercorre le prime battaglie di Franco Basaglia -direttore
dell' ospedale psichiatrico di Gorizia e sconvolto dagli errori
dell' internamento- per cambiare radicalmente l'assetto dell' ospedale
e l'approccio alla malattia mentale. Niente più camicie di
forza, elettroshock, docce gelate, al contrario sempre più
libertà e porte aperte.
La voce della luna
(Federico Fellini 1990)
L'ultimo film di Federico Fellini. Tra i vari personaggi compare
il prefetto Gonnella - interpretato da Paolo Villaggio -, un vecchio
paranoico alla continua caccia di congiure e congiurati, definito
come "pazzo irrecuperabile".

Filmografia basata sul "Dizionario
del cinema italiano" (voll. I-V,
Gremese editore)
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