mm@matteomugnani.com  
     
Menù

Format prevenzione
Cinema e Follia


"Cinema e Follia" è il risultato di un lavoro di sintesi e di commento psicologico ai film in cui la follia è stata rappresentata nella cinematografia italiana e internazionale. Tale lavoro deriva da un lavoro del Dott. Simone Zamparo (psicologo, autore della ricerca filmografica) e del Dott. Mugnani (che ha curato il commento psicologico), e si è tradotto in rassegne di proiezione e commento dei film trattati. Questo format ha come finalità la sensibilizzazione sulla tematica della patologia mentale e delle sue ricadute umane e sociali.

Questo Format è arricchito dalle fotografie scattate nei manicomi italiani prima della legge 180 (legge Basaglia che decretò la chiusura dei manicomi in Italia), e da immagini d'archivio sulle diagnosi di follia nell'epoca della fisignomica e degli studi di Lombroso, curate dal Dott. Stefano Martelli (psicologo e fotografo). (vedi)



Elenco dei film ITALIANI analizzati

Il caso Haller (Alessandro Blasetti 1933)
Un inflessibile e irreprensibile giudice soffre di un'anomalia della quale non è cosciente: lo sdoppiamento della sua personalità. Di giorno è un giudice modello, un vero professionista mentre di notte conduce una vita sordida e pericolosa frequentando gli ambienti della malavita. Accortosi della sua anormalità inizia una dura lotta con se stesso animato dalla volontà di guarire ad ogni costo.

Ecco la felicità (Marcel L'Herbier 1940)
Un banchiere è stato rinchiuso in manicomio a causa della sua generosità troppo spinta ed esagerata. Evaso cerca di dare la felicità a tutti. Quando riesce nel suo intento si lascia rinchiudere nuovamente.

Malombra (Mario Soldati 1942)
Tratto da un romanzo di Fogazzaro. Una giovane fanciulla rinchiusa in una lussuosa villa vive in solitudine nella delirante convinzione di essere la reincarnazione di una propria antenata.

La marcia nuziale (Mario Bonnard 1934)
Una profonda depressione spinge una giovane fanciulla a tentare il suicidio. Lo stato mentale della ragazza è dovuto alla constatazione che il proprio marito, per sposarla, è stato costretto a rinunciare a tutti i propri sogni.

La principessa del sogno (1942)
Una ragazza cresciuta in un orfanotrofio vive nella convinzione di essere una principessa.

Amore (Roberto Rossellini 1948)
Film composto da due episodi. Il primo è tratto da un testo di Cocteau. Qui il regista documenta con crudeltà la sofferenza di una donna tramite la sola ripresa di una conversazione telefonica con l'amante in procinto di abbandonarla. Il secondo episodio ha per protagonista una povera vagabonda trattata da tutti come fosse pazza. Sedotta da un pastore, da essa identificato con San Giuseppe, crede in un intervento divino e vive la propria gravidanza in una sorta di follia allucinatoria.

Amore in città (episodio: tentato suicidio) (Michelangelo Antonioni 1952)
L'inchiesta di Antonioni è svolta su persone che hanno tentato il suicidio. Nel raccontare la loro storia, gli intervistati rivelano le cause prossime e lontane del loro gesto disperato.

Carne inquieta (Carlo Musso 1952)
Un contadino impazzisce e tenta una strage di suoi conoscenti dopo che questi hanno violentato la sua ragazza più volte. I due innamorati stavano per realizzare il loro sogno di andarsene dal paese dove erano nati e per questo sono stati puniti.

Il conte Ugolino (Riccardo Freda 1949)
Il conte Ugolino impazzisce e per la fame e mangia i suoi figli.

Cose da pazzi (Georg Wilhelm Pabst 1953)
Una ragazza, scambiata per pazza da un pazzo, si ritrova in un manicomio, sottoposta alle cure di un malato che si crede medico e convince il vero medico a internarla. Fortunatamente, grazie ad una rivolta dei ricoverati e all'intervento delle forze dell' ordine, la malcapitata può far ritorno a casa.

Era lui si! si! (Marcello Marchesi 1951)
Fernando, proprietario dei Grandi Magazzini, è disturbato da sogni tormentosi che lo costringoIno a comportarsi come non vorrebbe. Uno psicoanalista riesce a portare a galla l'episodio infantile dal quale tutti i sogni del paziente derivano.

Europa '51 (Roberto Rossellini 1952)
Irene Girard conduce a Roma una vita agiata nell'alta borghesia italiana. Il figlio dodicenne, sentendosi trascurato dai genitori, si uccide. Colta da una profonda crisi morale Irene decide di dedicarsi all'aiuto delle persone più sfortunate. Per evitare lo scandalo viene rinchiusa in una clinica psichiatrica secondo il volere di tutte le persone a lei "vicine", incapaci di comprendere le sue parole e i suoi gesti.

Febbre di vivere (Claudio Gora 1951)
Massimo è un giovane asociale che vive la sua vita al di fuori degli "schemi", incapace di comprenderne anche gli aspetti più elementari. Non esita a far abortire la sua donna e neanche a tradire gli amici, fino a costringere un povero ragazzo a compiere azioni criminali. Alla fine pagherà con il carcere gli errori della sua vita disordinata.

Femmina incatenata (Giuseppe De Martino 1949)
L'allieva di uno scultore riesce a superare il maestro realizzando una statua che lui non era mai stato in grado di produrre. Il maestro impazzisce per l'invidia e la uccide.

Giudicatemi! (Giorgio Cristallini 1948)
Psicologicamente condizionato dall'uso delle armi per essere stato costretto ad uccidere in guerra, un giovane si rende responsabile dell'omicidio di un uomo che neppure conosceva.

Incantesimo tragico (Mario Sequi 1951)
Bastiano, ricco contadino maremmano, rinviene in uno sconosciuto sepolcro dei gioielli antichi di gran valore. La vecchia madre lo consiglia di offrire alla Madonna i gioielli, sui quali pesa una maledizione. Bastiano non tiene conto del consiglio e spara ad un ladro che cercava di trafugarli, uccidendolo. Quando scopre che l'autore del furto è suo figlio, impazzisce.

Madonna delle rose (Enzo Di Gianni 1953)
Dei giochi pericolosi tra due coppie di amici finiscono tragicamente con l'omicidio di uno dei due uomini. Maria, in seguito all'evento, perde la memoria per lo choc subìto e viene ricoverata in una clinica psichiatrica.

L' ospedale del delitto (Luigi Comencini 1950)
Documentario girato nel manicomio giudiziario di Aversa che testimonia i sistemi di cura ancora basati sulla violenza e sulla segregazione.

Africa segreta (Alfredo e Angelo Castiglioni 1969)
Documentario sugli aspetti più nascosti di un gran numero di popolazioni africane. Viene descritta anche la cura della follia.

Boccaccio '70 (Monicelli, Fellini, Visconti, De Sica 1961)
Il moralista Antonio è ossessionato e attratto morbosamente dal cartellone pubblicitario reclamizzante il latte con le abbondanti fattezze di Anita Eckberg. Tale ossessione lo porterà in manicomio.

Il demonio (Brunello Rondi 1962)
Storia ispirata ad una vicenda realmente accaduta nel Gargano. Purificata è una ragazza colpita dalla follia ma creduta indemoniata. La medicina potrebbe salvarla ma lei è già bollata dall'intero paese: l'odio dei compaesani spinge la ragazza ad un più disperato e pericoloso isolamento che ne peggiora lo stato mentale. Alla fine la ragazza si ribella ma i paesani la uccidono.

Deserto rosso (Michelangelo Antonioni 1964)
Giuliana, moglie di Ugo, un dirigente d'azienda, non riesce più a trovare verità e sincerità nei rapporti che la legavano al marito e al figlioletto. Dopo uno choc dovuto ad un incidente d'auto, precipita in uno stato di profonda nevrosi e lascia naufragare il proprio matrimonio. L'ambiente industriale della cittadina dove vive non fa che acuire il suo stato: Giuliana smarrisce definitivamente la propria identità e si rassegna a sopravvivere come un automa.

Diario di una schizofrenica (Nelo Risi 1968)
Anna, diciassettenne primogenita di una ricca famiglia, tenta il suicidio. I genitori la ricoverano in una clinica di Lucerna dove opera madame Blanche, singolare figura di analista ricercatrice. La diagnosi è di schizofrenia e la terapia è lunga. Procede per tentativi sino a illuminare il passato affettivo di Anna: un'infanzia di solitudine, un padre assorbito solo dalla carriera, e una madre solo dagli impegni mondani. Una sorella "normale" con cui Anna viene continuamente confrontata. Madame Blanche si sostituisce alla figura materna e, con un nuovo metodo terapeutico da lei collaudato, avvia la ragazza alla rieducazione dei movimenti e alla parola, fino a che essa riacquista la capacità simbolica. Alla fine Anna supererà la sua malattia e potrà reinserirsi nella famiglia e nella società.

Edipeon (Lorenzo Altare 1969)
Un giovane ingegnere, Gianni, morbosamente attratto dalla madre, non riesce ad avere una propria vita sentimentale. La situazione sembra mutare quando, in una casa di appuntamenti, egli si innamora perdutamente della prostituta Lola. Quando questa lo abbandona per il fratello, Gianni impazzisce. Finisce per suicidarsi gettandosi da una finestra dopo aver tentato di mettere in atto la fantasia edipica dell'uccisione della madre, data l'impossibilità di ottenerla come oggetto di piacere.

Fortezze vuote (Gianni Serra 1965)
Analisi della ristrutturazione degli ospedali psichiatrici in Umbria. Si sviluppa attraverso testimonianze e narrazioni dirette dei malati e degli operatori sanitari.

Fuoco! (Gian Vittorio Baldi 1968)
In un paesino del Lazio un manovale disoccupato si barrica in casa, armato fino ai denti e tenendo in ostaggio la famiglia, dopo aver sparato alla suocera e alla statua della Madonna. Inizia un assedio da parte dei carabinieri, uno dei quali cerca di trattare col "folle", suo amico di vecchia data. Il soggetto, che non allude direttamente alla malattia mentale, richiama il tema delle persone che la società considera folli perchè si ribellano all'oppressione della stessa per affermare la propria personalità.

I giardini di Abele (Sergio Zavoli 1967)
Documento sulla chiusura dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, con un'intervista a Franco Basaglia realizzata da Sergio Zavoli sull'istituzione come luogo oggettivante della persona e come luogo che crea la malattia mentale.

Giorno per giorno disperatamente (Alfredo Giannetti 1961)
Dramma di una famiglia costretta a fare i conti con la follia. Tutte le attività quotidiane della madre, del padre e del fratello maggiore ruotano intorno al disagio psichico di Dario. Quest'ultimo, dopo aver causato la fuga del fratello e aver ucciso la propria madre, rimarrà da solo, assistito dall' ormai stanco padre.

Giulietta degli spiriti (Federico Fellini 1965)
Giulietta è una donna diversa dalle altre. Proviene da un'ottima famiglia ed ha un marito piuttosto affermato. Frequenta una compagnia di persone bizzarre, radiestesisti, santoni e sedute spiritiche. Giulietta è perseguitata da continue visioni che non la lasciano mai. Ogni volta che chiude gli occhi. Il marito non la degna di nessuna attenzione e svolge la sua vita altrove: quando, tramite un investigatore, viene a scoprire la verità sulla seconda vita del marito, la sua situazione psichica comincia a precipitare. Le visioni esplodono ma Giulietta, con l'aiuto dei consigli datile da una psicologa americana che pratica lo psicodramma di Moreno, affronta di petto le sue paure e libera se stessa bambina dalle catene in cui era stata simbolicamente imprigionata dalle varie istituzioni (scuola, famiglia, matrimonio). Giulietta guarisce dalla sua alienazione, le visioni continueranno ma saranno solo voci amiche.

Grazie zia (Salvatore Samperi 1967)
Il diciassettenne Alvise simula una paralisi alle gambe esprimendo così il suo rifiuto per la società. Vive rinchiuso nella sua stanza simulando la guerra del Vietnam, con soldatini ed elicotteri. Affidato alle cure della zia Lea, il giovane la trascina nel suo gioco di sadomasochismo erotico. Tutto per ottenere da lei la tanto sospirata iniezione che lo ucciderà.

Ondata di calore (Nelo Risi 1969)
Una giovane donna in preda a profonde crisi di angoscia si rivela essere una pazza omicida. La vicenda risulta arricchita nell'esemplificazione fornita della malattia mentale da uno scenario particolarmente evocativo quale è quello di un Marocco assolato e dal clima opprimente (come la sensazione di secchezza alle fauci, tipica del prodursi dell' angoscia), filtrato attraverso gli occhi della protagonista costretta a vivere rinchiusa in un residence di lusso (comunque un rimando metaforico alla costrizione all'immobilità che fa da segno premonitore all'instaurarsi di una crisi di angoscia).Finale negativo per la donna che, malgrado le cure e la clinica, deve assoggettarsi alle proprie pulsioni distruttive.

La pecora nera (Luciano Salce 1968)
L'onorevole Mario Agosti, integerrimo uomo politico, ha un fratello gemello, Filippo, truffatore e vitaiolo, autentica pecora nera della famiglia. Facendosi passare per l'illustre fratello, Filippo entra in contatto con il mondo della politica dove riscuote molti successi e finisce per essere sostituito definitivamente al fratello. Filippo diventa così l'onorevole Mario Agosti mentre Mario, che si ostina a sostenere la propria identità, viene ricoverato in un manicomio.

I pugni in tasca (Marco Bellocchio 1965)
In una villa isolata vive una famiglia i cui componenti, a parte il primogenito Augusto, sono tutti in qualche modo tarati. Il giovane Alessandro, folle ed epilettico, è legato in modo morboso alla sorella Giulia, e insieme a lei progetta di eliminare gli altri familiari. Prima uccide la madre, poi Leone, il fratello ritardato.Quindi Alessandro cade in una crisi epilettica e viene lasciato morire dalla sorella.

Lo smemorato di Collegno (Sergio Corbucci 1962)
Un militare reduce di guerra non ricorda più né il suo nome né da dove viene. Con un'azione clamorosa attira su di sé l'attenzione delle autorità che lo inviano presso un istituto psichiatrico.

Top sensation (Ottavio Alessi 1968)
Un giovanotto psichicamente labile, figlio di una donna benestante, uccide una ragazza. La madre, per sviare le indagini, organizza un altro delitto. Il ragazzo allora, in preda a raptus, uccide la genitrice e tutti quanti sapevano di quella storia.

Un tranquillo posto di campagna (Elio Petri 1968)
Un pittore pop, Leonardo, sente che la vita convulsa della città non gli ispira più nulla e decide di trasferirsi in campagna. La nuova casa, che fu dimora di una ninfomane uccisa a diciassette anni, non fa che alimentare l'immaginazione della sua mente malata, ed in cuor suo non fa che immaginare furibonde liti con la fidanzata Flavia, arrivando persino ad ucciderla. Portato in una clinica lussuosa, in mezzo a comodità e pubblicazioni erotiche, Leonardo ricomincierà a dipingere.

L' uccello dalle piume di cristallo (Dario Argento 1969)
Un giornalista assiste al ferimento di una giovane e, poco dopo riceve telefonate minatorie provenienti dalla casa di quest'ultimo. Si scopre poi che il misterioso accoltellatore è responsabile di altri delitti. La colpevole risulta essere la madre della ragazza, paranoica assassina difesa dal marito.

L' uomo dei 5 palloni (Marco Ferreri 1965)
Un industriale del cioccolato, Mario, decide di fare un lancio pubblicitario con palloncini di varie forme recanti il nome della ditta. Ben presto i problemi tecnici da risolvere, per realizzare la sua idea, diventano per lui una vera e propria ossessione: non riesce a pensare ad altro. Le ossessioni lo colgono ovunque, ogni volta che vede un palloncino. Quando la moglie per sbaglio ne fa scoppiare uno con una sigaretta, l'uomo crolla definitivamente, la caccia di casa e si chiude in un mutismo assoluto. Infine si alza e si getta dalla finestra, nel vuoto.

Action (Tinto Brass 1979)
Un attore, costretto a recitare in un film pornografico perchè rifiutato da una precedente produzione, litiga col produttore e fugge con la sua partner. I due vivono esperienze allucinanti e finiscono in un ospedale psichiatrico (insieme a un barbone trovato per strada). La ragazza si suicida.

L'arbitro (Luigi Filippo D'Amico 1973)
Un integerrimo arbitro a cui nella vita interessa solo il suo mestiere e per il quale è disposto a qualunque rinuncia, famiglia compresa, termina la propria carriera in una clinica per malati mentali.

Armonica a bocca (Piero Natoli 1978)
Elisa, una giovane donna con problemi psicologici, si trova in un ospedale in cui incontra uno psichiatra. Costui la fa ricoverare e, dopo un tentativo di fuga, finisce per trasferirla in una casa, tenendola segregata pur confortandola con la sua presenza. Il suono di un'armonica è il suo unico aggancio con la realtà, la sola possibilità di riemergere alla vita.

Buone notizie (Elio Petri 1979)
Un uomo in piena crisi d'identità incontra un vecchio amico che non vedeva da anni. Costui, che soffre di manie di persecuzione, è invitato dall'amico a farsi ricoverare in clinica, dove muore.

La casa dalle finestre che ridono (Pupi Avati 1976)
Un giovane restauratore è incaricato di lavorare ad un affresco "angosciante", opera di un pittore folle.

La casa delle mele mature (Pino Tosini 1971)
Due malate di mente, entrambe ricoverate in un manicomio-lager, percorrono strade diverse grazie ai congiunti. Mentre la prima -che il fratello industriale vuole mantenere internata per il "buon nome della famiglia"- si uccide, la seconda guarisce per le amorose cure del marito, nonché di un valente psichiatra.

Il caso Raoul (Maurizio Ponzi 1974)
Senza esserne legittimo componente il piccolo Raoul viene raccolto come figlio in una famiglia. Morbosamente legato al fratellastro maggiore (che si rivelerà esserne il vero padre), finirà i suoi giorni in una istituzione psichiatrica dopo un'unione sentimentale che alimenta le sue fantasie ossessive e sadiche.

La cerimonia dei sensi (Antonio D'Agostino 1978)
Un uomo, ferito in un incidente stradale, mentre è in ospedale sogna di essere un moderno Messia moralizzatore: soccorre una drogata aggredita da dei lestofanti, interrompe un'orgia fra potenti, scende in piazza a inveire contro chi provoca scandali. Dopo l'arresto viene ricoverato in manicomio. Al risveglio scopre che tutti i personaggi del suo sogno erano i medici dell'ospedale in cui era ricoverato.

Chi l' ha vista morire? (Aldo Lado 1971)
L' omicidio di una bambina dopo qualche tempo viene archiviato. Quattro anni dopo, a Venezia, un'altra bambina viene trovata uccisa. Il padre di quest'ultima, poco fiducioso nei metodi della polizia, decide di condurre delle indagini personalmente. Viene a scoprire che il colpevole è un sacerdote psicopatico che non era mai riuscito a liberarsi del ricordo della madre prostituta. Uccidere le bambine era un modo per evitare loro di intraprendere la strada del vizio.

Cosa avete fatto a Solange? (Massimo Dallamano 1971)
L'insegnante di un collegio londinese indaga sulla morte di tre sue allieve. Esse frequentavano una certa Solange. Il professore scopre che questa è la figlia -minorata mentale- di un suo collega. Scopre inoltre che l'assassino è proprio il padre di Solange, mosso da un desiderio di vendetta verso chi aveva fatto del male alla propria figliuola. Questa infatti era rimasta incinta a causa delle tre studentesse e, per il trauma dovuto all'aborto, era infine impazzita.

Daniele e Maria (Ennio De Concini 1972)
Il giovane Daniele, psicolabile e in cura presso uno psichiatra, incontra la sedicenne Maria, figlia della sua cameriera. Tra i due nasce un sentimento di amore che servirà a Daniele più di ogni altra cura. L'intervento delle famiglie a sfavore del rapporto tra i due fa in modo che il male che turba la mente di Daniele si manifesti più che non mai. Egli deve essere ricoverato in una clinica. Maria, obbligata a sposarsi con un altro, si uccide.

Detenuto in attesa di giudizio (Nanni Loy 1971)
Giuseppe, a causa delle sofferenze patite per la sua incarcerazione, e per il fatto che era stato imprigionato ingiustamente, è minato nel fisico e nella mente. Viene inviato al manicomio criminale. Dopo molto tempo viene finalmente riconosciuta la sua innocenza ma Giuseppe ormai non sarà più quello di prima.

Emmanuelle nera n°2 (Adalberto Albertini 1976)
Ricoverata in una clinica psichiatrica per lo choc subìto da un'esplosione, la fotomodella Emanuelle è curata da un medico col quale ha un intenso rapporto d' amore.

Equinozio (Maurizio Ponzi 1970)
L'assurdo e inspiegabile atteggiamento adottato da alcuni giovani uomini (consistente nella fuga verso un mondo lontano, esistente solo nella loro fantasia) costringe le autorità a rinchiuderli in ospedali psichiatrici.

Fango bollente (Vittorio Salerno 1975)
Un giovane annoiato e stressato dal lavoro, nonché infelicemente sposato, sfoga la propria delusione con atti inconsulti e, infine, con l'omicidio. Un commissario che comprende l' origine della follia del ragazzo è però costretto ad ucciderlo in un conflitto a fuoco.

Fortezze vuote (Gianni Serra 1975)
Esperienze antimanicomiali a Perugia. A partire da un'assemblea di operatori, cittadini, politici, si arriva alle singole storie dei pazienti e al loro reinserimento ambientale.

Girolimoni (Damiano Damiani 1973)
Psicopatico pedofilo che regredisce allo stadio infantile dopo la scoperta dei suoi familiari che il "mostro" di Roma abita proprio sotto il loro tetto.

La grande abbuffata (Marco Ferreri 1973)
Quattro amici si rinchiudono in una villa decisi a inghiottire cibo fino a morirne. In compagnia di un'amica e di tre prostitute mettono in pratica il loro proposito.

Holocaust 2000 (Alberto De Martino 1977)
Un industriale, che decide di costruire la più grande centrale nucleare mai esistita al mondo, si convince improvvisamente che il suo progetto sia voluto dal Maligno e che il proprio figlio sia l' Anticristo. Viene ricoverato in una clinica per malati di mente.

Immacolata e Concetta, l'altra gelosia (Salvatore Piscicelli 1979)
Concetta e Immacolata intrattengono rapporti saffici. Quando Immacolata si concede ad un commerciante di carni, Concetta impazzisce e compie una strage.

In fondo alla piscina (Eugenio Martin 1971)
Una psicopatica fugge dal manicomio per riincontrare il proprio marito.

Labbra di lurido blu (Giulio Petroni 1975)
Elli e Marco, vittime di turbe psichiche dovute a traumatiche esperienze infantili, decidono di sposarsi. Elli, traumatizzata per aver assistito ad un amplesso violento tra i genitori, cresce insoddisfatta e ninfomane.

Le farò da padre (Alberto Lattuada 1974)
Saverio vive in modo autistico. Trova finalmente l'amore pur mantenendo i legami con la propria malattia.

Lezioni di violoncello con toccata e fuga (Davide Montemurri 1975)
Una giovane donna di nobili discendenze, si adatta ad insegnare musica e francese presso il conte Riccardo. Questo ha un figlio anarcoide che coinvolge la ragazza in misfatti così volgarmente eclatanti che finiscono per condurla in un manicomio.

Ligabue (Salvatore Nocita 1977)
Biografia dello stravagante, ingenuo pittore naïf.

Ludwig (Luchino Visconti 1973)
La storia di Ludovico di Baviera (Ludwig Wittelsabach): i suoi rapporti infelici con le persone, la sua follia, la malattia mentale del fratello e la sua tragica fine.

La luna (Bernardo Bertolucci 1978)
Un rapporto incestuoso tra madre e figlio.

Madeleine... anatomia di un incubo (Roberto Mauri 1974)
Ormai sull'orlo della pazzia, Madeleine vive ossessionata da terrificanti incubi. Il dottor Schuman la prende in cura e riesce a far venire a galla la verità: gli incubi sono generati da una gravidanza interrotta.

Il maestro e Margherita (Alexander Petrovic 1972)
Uno scrittore, reo di avere prodotto testi che si scagliano contro chi detiene il potere, viene internato in manicomio. Morirà alla prima di una rappresentazione teatrale di sua opera, legato ad una camicia di forza. La vicenda si svolge nel 1925.

Mania (Renato Polselli 1973)
La moglie di uno scienziato impazzisce e commette un omicidio-suicidio.

Le mani di una donna sola (Nello Rossati 1979)
Il comportamento libertino di alcune donne alloggiate presso un albergo sconvolge la mente già malata di alcuni ospiti di un manicomio, che sorge proprio lì di fronte. Una notte alcuni di essi fuggono e, in preda ad eccitazione, aggrediscono una delle donne tagliandole le mani.

Matti da slegare (Belloccio, Agosti, Rulli, Petraglia 1975)
Reportage di estremo interesse sulla dimissione dei ricoverati dall'Ospedale Psichiatrico di Colorno e dai manicomi minori della provincia di Parma. Il film, ricostruito in nove mesi di montaggio, si differenzia da altro materiale sulle esperienze psichiatriche in quanto non evidenzia il lavoro svolto da medici,assistenti sociali, tecnici o politici ma privilegia la testimonianza di tre ragazzi passati attraverso le case di correzione e giudicati irrecuperabili. Scopre via via il loro passato, lo sfruttamento della loro infanzia nei ricoveri, le miserie familiari, l'arretratezza dei paesi dell'Appennino emiliano. Un esempio di cinema che tenta di superare l'isolamento della follia sciogliendola nella sua socializzazione e lasciandole la parola. Matti da slegare preannunciava la "liberazione" del malato di mente e ha svolto un opera meritoria, testimoniata dall'ampio dibattito che il film ha suscitato nel circuito ospedaliero in cui è stato proposto.

Il merlo maschio (Festa Campanile 1971)
Per consolarsi della scarsa attenzione ricevuta da parte dei colleghi orchestrali e per una certa frustrazione dovuta all' insoddisfazione professionale, Niccolò trova gratificazione solo mostrando in giro le foto della propria bella moglie nuda. Questo gesto si tramuta presto in una ossessione che lo porterà ad esibirle all'arena di Verona. Niccolò finisce in manicomio.

Il mostro (Luigi Zampa 1977)
Un giornalista sfoga tutte le sue frustrazioni sul figlio adolescente. Delle lettere anonime gli preannunciano vari omicidi di persone illustri. Si scoprirà alla fine che l'assassino altri non era che il povero ragazzo maltrattato dal padre.

Nelle pieghe della carne (Sergio Bergonzelli 1971)
Un ispettore di polizia è sulle tracce di due assassine che compiono i loro delitti in una casa appartata. In realtà le due donne sono madre e figlia, quest'ultima impazzita per un trauma subìto nell'infanzia.

Nipoti miei diletti (Franco Rossetti 1973)
Per evitare che i propri nipoti partano per la guerra la matura ma piacente Elisabetta decide di sedurli portandoseli tutti nel proprio letto. Quando i nipoti stanno per partire per un nuovo fronte la zia li raggiunge e, per dimostrare che l'amore è più importante della guerra, si denuda in stazione. Finisce internata.

Non si sevizia un paperino (Lucio Fulci 1972)
Un giovane sacerdote vittima di turbe mentali, uccide i fanciulli per salvare la loro anima, destinata a sporcarsi con precoci esperienze sessuali. Il folle precipita in un dirupo.

La notte dei diavoli (Giorgio Ferroni 1972)
Un giovane, capitato per caso in una strana casa, entra in contatto con i "morti viventi". Per il trauma finisce ricoverato in una clinica psichiatrica. Uccide persino la ragazza di cui è innamorato, credendola contaminata.

L' occhio nel labirinto (Mario Caiano 1971)
In cura da uno psicoanalista (che è anche suo amante) Julie vive in un incubo notturno la morte dell'uomo. Poichè costui scompare misteriosamente, la ragazza tenta in ogni modo di ritrovarlo. Infine scopre l'orrenda verità: è stata lei ad ucciderlo durante un raptus, dimenticando poi l'episodio.

Oggetti smarriti (Giuseppe Bertolucci 1979)
Cronaca della perdita della ragione da parte di Marta. L'evento scatenante è la vista di un uomo -che lei aveva riconosciuto essere il suo compagno di giuochi di infanzia- che si getta sotto ad un treno. Marta viene raggiunta dai familiari e da essi "presa in consegna". L'aiuteranno a ristabilire il contatto con la realtà.

Le orme (Luigi Bazzoni 1975)
Sconvolta da una serie di esperimenti su una cavia umana (un astronauta), Alice vive una doppia vita: quella di donna normale e quella inconscia, che le è rivelata da altre persone. Quando un uomo vorrebbe aiutarla lei lo uccide, come è stato ucciso l'uomo-cavia. Perso ormai l'equilibrio psichico, Alice viene ricoverata in una clinica neurologica.

L' ospite (Liliana Cavani 1972)
Per scrivere il proprio romanzo, e quindi documentarsi, uno scrittore si reca in un ospedale psichiatrico dove nota una situazione clinica e umana assai carente. Qui conosce Anna, una donna ancora giovane e bella segnata da una tragica esperienza. Non lo abbandonerà più, neppure una volta uscita. Il mondo indifferente e ostile che trova finisce per riportarla alla solitudine interiore e ad un nuovo ricovero.

Profondo Rosso (Dario Argento 1974)
Una serie di delitti commessi da un'ex attrice impazzita.

Il profumo della signora in nero (Francesco Barilli 1973)
Una giovane donna, psichicamente fragile, è condotta alla pazzia e finisce col suicidarsi. Da bimba si era resa colpevole di avere assassinato la madre in risposta ad un trauma di tipo sessuale (l' aveva sorpresa a letto con un amante). Gli spiacevoli ricordi ritornano a galla per via del suo fidanzato, membro di una setta di cannibali.

Quattro mosche di velluto grigio (Dario Argento 1971)
Misteriose morti ruotano attorno alla figura di un batterista. La responsabile di tutto risulta essere, alla fine, Nina, la moglie pazza.

Quella chiara notte d' Ottobre (Massimo Franciosa 1970)
Una donna perde il proprio equilibrio psicologico e precipita nel baratro della disperazione e della nevrosi.

Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (Roberto Montero 1973)
Il responsabile degli assassinii di diverse donne, mogli di personaggi famosi, è individuato in un maniaco (il capo perito dell'istituto di medicina legale).

Rivelazioni di uno psichiatra sul mondo perverso del sesso (Ralph Brown 1973)
Uno psichiatra spiega ai suoi allievi i misteri del sesso rifacendosi agli insegnamenti di Freud, Jung e Adler. Ogni argomento portato ad esempio per spiegare tutto ciò di cui è capace l' essere umano è visualizzato con episodi. Si narrano storie che hanno per protagonisti sadomasochisti, lesbiche, necrofili, zoofili, feticisti e omosessuali.

Il rosso segno della follia (Mario Bava 1971)
Un uomo che soffre di turbe psichiche dovute alla violenta morte della madre, avvenuta quando era ancora bambino, uccide in preda a raptus le giovani indossatrici della sua casa di mode.

Shock (Mario Bava 1977)
A causa del ritorno nella sua vecchia casa in cui viveva col primo marito ormai suicidatosi, Dora è sconvolta. Ricorda improvvisamente che non si trattò di un suicidio ma di un omicidio da lei commesso in un raptus dovuto a droghe. La donna, ormai folle, uccide il proprio attuale compagno ed è uccisa dal figlioletto.

Teresa la ladra (Carlo Di Palma 1974)
La povera Teresa ci mostra in una inquadratura l'orrore del manicomio criminale di Aversa, con lettini di contenzione e sadismo sparso a piene mani.

Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (Sergio Martino 1972)
Alcuni critici dicono che questo film sia il migliore adattamento per lo schermo del racconto di Poe Il gatto nero. Una moglie folle commette molti omicidi e mura i cadaveri in cantina.

La vacanza (Tinto Brass 1971)
Dimessa dal manicomio una donna non regge il confronto con la dura realtà ed è costretta a farvi ritorno.

Valeria dentro e fuori (Brunello Rondi 1972)
Valeria, una giovane svedese trapiantata in Italia e moglie di un famoso musicista, viene trattata dal marito come un oggetto erotico di lusso. Traumatizzata nell'infanzia da uno choc sessuale, essa desidererebbe un figlio. L'incomprensione del marito aumenta la sua angoscia trascinandola a raptus sessuali. Così egli fa in modo che Valeria venga rinchiusa in una clinica per malati di mente. La donna si trova immersa in un clima allucinante che aggrava le sue condizioni. La brutalità dei metodi di cura accrescono il suo desiderio di evasione che, ben presto, si realizza. Riacciuffata viene ricondotta alla clinica dove, ridotta a un rottame, passerà il resto dei suoi giorni.

L'altro enigma (Carlo Tuzii 1988)
Un sogno, misterioso ed angosciante, sconvolge l'esistenza di un ricco industriale, mettendo in crisi i suoi rapporti con la moglie, il figlio, con il lavoro e soprattutto con Dio col quale intrattiene un dialogo sconvolgente. La pazzia vista come normalità e la normalità come pazzia.

Appuntamento in nero (Antonio Bonifacio 1989)
Angela, in giovanissima età, ha subito una violenza carnale. Adulta, ha sposato un ricco uomo politico. L'uomo ha un'amante e sogna segretamente la morte della consorte. Costei, evidentemente preda di turbe psichiche, simula aggressioni, ferendosi ferocemente.

Autismo infantile (Claudia De Seta 1988)
Aggiornamento etiologico e terapeutico sull'autismo infantile con particolare riferimento alle iniziative dell'Università di Pittsburgh e a quelle dell'Università La Sapienza di Roma.

L'autuomo (Marco Masi 1984)
In seguito ad una conferenza stampa, ove viene presentato al pubblico il prototipo degli androidi "Drusilla", Abele viene coinvolto in profonde riflessioni esistenziali sulla natura e sul destino dell'essere umano che lo porteranno a terminare i suoi giorni nel buio di una cameretta di manicomio.

Bianca (Nanni Moretti 1984)
Michele Apicella compare nelle vesti di un infelice professore moralista che è spinto dalle proprie ossessioni patologiche ad uccidere alcuni suoi conoscenti perchè ritenuti "schiavi del peccato".

La casa del buon ritorno (Beppe Cino 1986)
Dopo molti anni Luca torna, in compagnia della sua ragazza, nella villa in cui trascorse l'infanzia. Improvvisamente si affollano nella sua mente schiere di ricordi spiacevoli e perturbanti. Il rimorso per un crimine che il ragazzo si era dimenticato di avere commesso, in virtù del meccanismo della rimozione, lo porta ad impazzire.

D'amore si vive (Silvano Agosti 1983)
Il film raccoglie tragiche testimonianze di persone colpite dalla malattia, mettendone in risalto gli aspetti umani e la straordinaria capacità d'amore.

Enrico IV (Marco Bellocchio 1984)
Rivisitazione originale dell'opera pirandelliana, dove il folle che si crede l'imperatore di Germania scomunicato da Gregorio VII simboleggia l'impossibile liberazione da una società borghese, chiusa e definita dalle maschere che ognuno indossa. La follia del protagonista qui è vista come un'apertura ad orizzonti di sogno, al gioco, alla risata e contrasta con la miseria degli altri personaggi.

Fantasma d'amore (Dino Risi 1981)
Nino viene ricoverato in casa di cura perchè continua ad incontrare per caso la donna da lui amata molti anni prima. La ragione del ricovero è che questa è in realtà deceduta da tre anni.

Flirt (Roberto Russo 1983)
Conflitto tra marito e moglie a partire da una relazione extraconiugale del tutto immaginaria: la donna pedinando il marito da cui è convinta di essere tradita, lo sorprende mentre sta parlando con qualcuno nella loro casa al mare. Si troverà di fronte ad un'agghiacciante verità: il marito soffre d'allucinazioni e parla con un'amante immaginaria.

Fratelli (Loredana Dordi 1985)
Dal racconto di Carmela Samonà. La storia di un uomo che si occupa a tempo pieno del fratello psicotico.

Giulia e Giulia (Peter Del Monte 1987)
Dopo la morte del marito una giovane vedova comincia a vivere due esistenze separate che la portano alla follia. Una di queste è la sua vita reale, l'altra è una dimensione immaginaria in cui, con il marito ancora vivo, Giulia è una felice madre di famiglia.

I love you (Marco Ferreri 1986)
Le certezze di Michel, prototipo dell'uomo positivo, crollano di fronte ad un portachiavi automatico che, ad ogni fischio, ripete la frase "I love you" con voce suadente. Ossessionato dalla gelosia per un portachiavi che lo tradisce con chiunque, Michel viene preso da una furia distruttiva.

Inganni (Luigi Faccini 1984)
Vita di un poeta sfortunato, Dino Campana. Il suo amore per Sibilla Aleramo, la cultura ufficiale che lo rifiuta, il suo ricovero in un ospedale per malati mentali da dove uscirà soltanto morto nel 1932. Durante la permanenza nel luogo di cura è avvicinato da un giovane psichiatra che ama la sua poesia e cerca di "indagare" la sua personalità, troppo complessa, però, da comprendere.

Invito al viaggio (Peter Del Monte 1982)
Dopo la morte della sorella gemella Nina, alla quale era legato da un rapporto morboso, Lucien si identifica con essa a tal punto da travestirsi in modo da assumerne le sembianze.

Metodo Lovar USL 28 (1989)
Esercitazione condotta da Greg Buch dell' Università di California su alcuni pazienti autistici presso l' USL 28 di Bologna: metodo comportamentistico organizzato in semplici sequenze di brevi azioni o brevi frasi, con coinvolgimento dei genitori.

Pericoloso a sé e agli altri (Antonio Carella)
Documentario su alcune esperienze di deistituzionalizzazione a Torino. Interessanti le interviste ai pazienti.

La ragazza di Trieste (Festa Campanile 1982)
Una giovane psicotica, ricoverata in un ospedale psichiatrico e sottoposta a vari trattamenti, cerca invano di conservare una relazione amorosa: finirà suicida.

Storia di Piera (Marco Ferreri 1983)
Dal romanzo di Piera Degli Esposti. Storia delle estrosità di una giovane attrice a partire dal complesso rapporto con la madre distimica. Quest'ultima peggiorerà fino ad essere ricoverata in un ospedale psichiatrico. Follia intesa come ricerca della purezza.

La visione del sabba (Marco Bellocchio 1988)
Bellocchio raccoglie e rielabora le teorie e le suggestioni intellettuali dello psicoanalista M. Fagioli. Il regista continua la sua riflessione sul tema della follia rielaborando il tema classico della strega e mostrando la semplicità e la bellezza di una follia intesa come adesione piena alla propria natura, perfetta intesa dell'Io con il corpo desiderante e con l'inconscio. Uno stato mentale che appare alla società dei "normali" come perdita di identità ma che realtà è semplicemente perdita di una maschera.

Voci celate (Silvio Soldini 1985)
Esperienze di un Day-Hospital psichiatrico dell'USL 58 di Cernusco sul Naviglio: atelier di pittura, riunioni, gite, interviste.

Anna Oz (Eric Rochant 1997)
Storia di uno sdoppiamento di personalità

Babylon (Guido Chiesa 1994)
Francesco scopre che la moglie, Carla, ha una relazione extraconiugale con un detective. Ben presto sarà spinto alla follia a causa della gelosia.

Cattiva (Carlo Lizzani 1991)
L'episodio narrato è ispirato ad un racconto contenuto nell'autobiografia di Jung: Ricordi, sogni, riflessioni. A causa della sua insoddisfazione e del suo comportamento sempre più bizzarro Emilia viene condotta dal marito in una clinica ed affidata ad uno specialista in psichiatria il quale -dopo averla sottoposta a visite umilianti- dichiara che è affetta da un grave stato di schizofrenia. Emilia deperisce sempre di più nonostante le cure continue che un giovane assistente del professore -Gustav- le riserva. Alla fine il giovane medico ottiene il permesso, nonostante le dure resistenze dello staff della clinica, di iniziare il trattamento psicanalitico. A poco a poco egli riesce a far confessare ad Emilia ciò che, senza che lei se ne renda conto, la tormenta. Non appena si interrompe il contatto tra i due, a causa dell'opposizione del personale della clinica, Emilia è colta da una gravissima crisi che nessuno riesce a risolvere. Gustav ottiene allora il permesso per proseguire nella sua opera. Emilia migliora fino a poter uscire dalla clinica. I due si salutano a malincuore: è il mistero del transfert.

Il grande cocomero (Francesca Archibugi 1993)
Nel reparto psichiatrico di un grande ospedale romano viene ricoverata Pippi, una ragazzina forse epilettica. Di lei prende a occuparsi un giovane e sensibile medico che, nonostante i suoi problemi personali e le carenze croniche della struttura ospedaliera, riuscirà a condurla sulla via di una faticosa guarigione.

Il guardiano (Egidio Eronico 1999)
Una giovane donna di circa trent'anni è tenuta segregata in un casolare da un uomo di sessanta, che la tiene prigioniera da circa un anno e la circonda di cure con una dedizione maniacale, calmo e imperterrito nonostante le urla isteriche della donna, sull'orlo della follia. Un giorno l'uomo è scoperto: alla polizia riferisce che la donna è sua figlia, una schizofrenica che riesce a darsi poi alla fuga. Tempo dopo l'uomo viene a sapere che la ragazza è tornata al casolare dove era rinchiusa, e che lo sta aspettando.

Io, tu e tua sorella (Salvatore Porzio 1996)
Una giovane coppia è da parecchio tempo in crisi a causa di un trauma subito dalla donna. La sorella, rinchiusa per anni in un ospedale psichiatrico, viene ospitata quasi per forza in casa dei due sposi. La famiglia non riesce a tollerare la presenza della schizofrenia all'interno delle mura domestiche. La pazza verrà nuovamente rinchiusa.

Leros, la luna, il sole (Gabriele Palmieri 1997)
Isola di Leros, Grecia: una colonia per malati di mente viene trasformata nel 1965 in ospedale psichiatrico. Solo in quell' anno vengono internate 900.000 persone. Un documento fondamentale per capire la violenza delle istituzioni totali.

La parola amore esiste (Mimmo Calopresti 1998)
Vicenda di una giovane affetta da disturbo ossessivo-compulsivo.

La seconda ombra (Silvano Agosti 2000)
Costruito come una fiction del tutto aderente ai reali fatti storici, il film ripercorre le prime battaglie di Franco Basaglia -direttore dell' ospedale psichiatrico di Gorizia e sconvolto dagli errori dell' internamento- per cambiare radicalmente l'assetto dell' ospedale e l'approccio alla malattia mentale. Niente più camicie di forza, elettroshock, docce gelate, al contrario sempre più libertà e porte aperte.

La voce della luna (Federico Fellini 1990)
L'ultimo film di Federico Fellini. Tra i vari personaggi compare il prefetto Gonnella - interpretato da Paolo Villaggio -, un vecchio paranoico alla continua caccia di congiure e congiurati, definito come "pazzo irrecuperabile".

 


Filmografia basata sul "Dizionario del cinema italiano" (voll. I-V, Gremese editore)


Contatti

Telefono: Dott. Mugnani 347.4755347 - Chiara Sole 338.4642841

E-mail: Dott. Mugnani mm@matteomugnani.com - Chiara Sole c4@chiarasole.it

Centro MondoSole: Rimini - Via Sigismondo 38

Segreteria MondoSole: Tel. 0541.718283 (da lunedì a venerdì, orario 10.00 - 13.00)